Varese disastroso: il Casale ne fa quattro

Durissima sconfitta esterna, 4-2, per i biancorossi che in un quarto d'ora ne combinano di tutti i colori. Difesa colabrodo, centrocampo lento, centravanti spento: la situazione è già preoccupante

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Dal nostro inviato - Altro che scintilla, altro che sblocco. Con quattro gol subiti in un quarto d’ora (tra il 43′ del primo tempo e il 13′ del secondo) il Varese affonda in maniera clamorosa e inaspettata anche a Casale Monferrato. Altro che proclami, altro che alta classifica: con oggi la squadra di Iacolino ha fatturato un punto in tre partite e si trova a -8 dalla Caronnese, schiacciata da una serie di errori e problemi da fare paura.

Al “Natale Palli” finisce 4-2 per i nerostellati padroni di casa e iniziano i primi processi a un Varese brutto, lento e pasticcione. La difesa, innanzitutto, è già sulla graticola a partire dal portiere Bizzi, che dopo la papera contro il Como ne offre un’altra (e mezza) a Casale contribuendo al crollo. Ma i compagni di reparto non sono da meno, “entrano” nelle azioni dei gol avversari e mostrano una fragilità – anche mentale – preoccupante, anche se da domenica tornerà Ferri.

Sarebbe però eccessivo dare tutte le colpe alla retroguardia: il centrocampo brillante del precampionato crea poco, corre altrettanto (cioè poco) e non dà mai l’impressione di potersi risollevare con il carattere. In attacco invece la scelta di Molinari equivale a un’ancora per una barchetta: l’argentino non tocca un pallone e condiziona anche il gioco. Insomma, un naufragio nel quale il Casale si infila abilmente per prendersi la prima vittoria in questo torneo.

Resta la “soddisfazione” dei due gol segnati dalle punte: il vantaggio momentaneo di Repossi e il definitivo 4-2 di Longobardi ma è roba buona solo per le statistiche. Ed è inutile aggrapparsi al rigore generoso concesso per il Casale (per il 3-1) o rammaricarsi per il palo colto da un bravo Lercara: i problemi stanno altrove, in un Varese che non ha ancora capito dove si trova e che cosa deve fare. E che Iacolino riassume in questo modo: “Disattenti e senza carattere. Ci vogliono le palle, ma le palle non si possono allenare”.

CALCIO D’INIZIO

Mister Iacolino non mantiene le premesse della vigilia per quanto riguarda la formazione: rispetto all’undici ipotizzato c’è soltanto una variazione (fuori Monacizzo e dentro Repossi) che però fa variare anche il modulo di partenza. Niente 4-3-1-2 ma una sorta di 4-3-3 dove comunque Palazzolo gioca più avanzato dei mediani e dove Repossi e Longobardi affiancano un Molinari con facoltà di svariare. Casale con in panchina mister Mussetti al posto di Ezio Rossi, squalificato: i padroni di casa giocano con il 4-4-2 con l’ex tigrotto Cappai e Merkaj in posizione avanzata.

IL PRIMO TEMPO

Varese piuttosto moscio nella prima parte di gara: i biancorossi rischiano poco però concedono al Casale di fare gioco soprattutto nella parte sinistra del proprio schieramento, dalle parti di un Careccia apparso piuttosto in difficoltà in copertura.
I piemontesi però, pur tirando in qualche occasione nello specchio, non creano occasioni pericolose: Bizzi è attento ma non deve compiere miracoli, neppure su un tentativo a giro di Cappai che però non riesce ad angolare.
Al 17′ però, al primo tiro in porta, il Varese passa: Magrin lancia in fascia, Mahmsi cerca l’anticipo ma si fa scavalcare dalla palla e Repossi ne approfitta agganciando la sfera e scaricando un diagonale velenoso dopo pochi passi che beffa Baldi per lo 0-1.
Il Casale fatica a riorganizzarsi, trova un paio di corner più per rabbia che per organizzazione e così i biancorossi iniziano a coprire bene il campo e ad amministrare. Fino al 33′ quando Zazzi inventa un gran sinistro che trova una risposta altrettanto bella del portiere, bravo a deviare sul fondo.
Nel finale di tempo però, ecco il pareggio quando ormai era inatteso: al 43′ il Casale batte un corner con Garavelli sul quale Cappai giganteggia di testa. Palla che sbatte contro il palo di destra e viene raccolta da due passi da Marianini che non fallisce il tap-in per l’1-1.

LA RIPRESA

Nessuno se lo aspetta, ma quella rete (fotocopia di quella subita nell’esordio di Borgaro) è l’inizio della fine. Al rientro in campo Bizzi replica la papera del derby, facendosi battere da un tiro non difficile scagliato da Garavelli che non crede ai suoi occhi quando la rete si gonfia.
Passano 4′ e Cappai si infila in area da destra, Bruzzone lo affronta e l’ex Pro Patria cade: l’arbitro è molto generoso a detta di tutti e indica quel dischetto da cui proprio Cappai batte Bizzi, che pure aveva intuito.
La valanga finisce qui? No, perchè prima del quarto d’ora arriva anche il poker: il Casale ci prova due volte dalla media distanza e dopo un primo buon intervento, Bizzi si intralcia con Granzotto, così da far passare di nuovo la palla.
Solo a questo punto il Varese prova a darsi una scossa, grazie a Lercara che cerca il gol in ogni modo arrivando fino al palo (esterno) con un bel colpo di testa, e grazie a Longobardi che vede premiato l’impegno – quello a lui non manca mai – con la prima rete ufficiale biancorossa su gran assist di Palazzolo, accesosi per un istante. Ma ovviamente per ribaltare un KO servirebbe una serie di miracoli, che puntualmente non arrivano.

CASALE – VARESE 4-2 (1-1)

MARCATORI: Repossi (V) al 17′ pt, Marianini (C) al 43′ pt; Garavelli (C) al 2′ st, Cappai (C) su rig. al 7′, Mhamsi (C) al 13′ st, Longobardi (V) al 19′ st.

CASALE (4-4-2): Baldi; Villanova, Cintoi, Marianini, Mhamsi (Battista dal 38′ st); Fassone (Vecchierelli al 29′ st), Dansu (Buglio al 33′ st), Garavelli, Simone; Cappai, Merkaj (Pavesi dal 33′ st). All. Mussetti (E. Rossi squalificato). A disp.: Consol, Giuseppin, Battista, Buglio, Vecchierelli, Olearo, Draghetti, Pavesi.
VARESE (4-3-3): Bizzi; Careccia (Fratus dal 20′ st), Simonetto, Bruzzone, Granzotto; Palazzolo, Magrin (Rolando dal 32′ st), Zazzi (Arca dal 29′ st); Repossi, Molinari (Lercara dal 14′ st), Longobardi. All. Iacolino. A disp.: Frigione, Rolando, Lercara, Monacizzo, M’Zoughi, Fratus, Zecchini, Melesi, Arca.
ARBITRO: Collu di Cagliari (Spano e Danese).
NOTE. Giornata tiepida e poco nuvolosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pavesi. Calci d’angolo: 5-4. Recupero: 0′ e 5’+1′. Spettatori: 400 circa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da mike

    Grandi ragazzi!!! L’Eccellenza è assicurata!!!