16 discorsi per “Tornare a crederci”

Il canale YouTube di TEDx Talk ha pubblicato i video degli interventi dei relatori della prima edizione di TEDxVarese. Ognuno di loro ha dato una risposta sul tema "Tornare a crederci"

tedxvarese

Il canale YouTube di TEDx Talk, gestito da TED che è il noto marchio di conferenze nato negli Stati Uniti e diffuso in tutto il mondo, ha pubblicato i video degli interventi della prima edizione di TEDxVarese, che si è svolta lo scorso giugno al Centro Congressi Ville Ponti.

L’evento aveva fatto sold out ed era stato seguito da migliaia di persone in streaming. Il tema proposto era “Tornare a crederci” e i 16 relatori della prima edizione lo avevano declinato portando storie e idee che vale la pena diffondere, come recita il claim di TED. Ecco i video e gli argomenti. Ogni talk dura 12 minuti e i temi affrontati sono diversi.

La storia di Carlsberg: dal fallimento all’apprendimento

“Posso accettare di fallire, chiunque fallisce in qualcosa. Ma non posso accettare di non tentare”. Partendo da questa citazione di Michael Jordan, il CEO di Carlsberg Italia Alberto Frausin racconta cosa ha significato “tornare a crederci” per l’azienda e rivela il percorso che ha portato questa realtà a uscire da una situazione di crisi e continuare la sua storia trasformando il fallimento in capacità di apprendimento e imparando a valorizzare le proprie risorse e la propria storia in tutti i suoi dettagli, anche quelli che abitualmente sembrano essere insignificanti.

Il teatro in carcere trasforma le persone

Elisa Carnelli entra ed esce dal carcere da una decina di anni anche se non ha mai commesso reati. Dal 2008 infatti, Elisa dirige la compagnia di attori detenuti nella Casa Circondariale di Busto Arsizio in provincia di Varese e ha avviato un gruppo di drammaterapia con i reclusi dell’Istituto. Questa esperienza le ha restituito una certezza: mai come in carcere il suo agire ha portato trasformazione. E se è vero che la nostra società vuole concepire il carcere come un luogo di trasformazione, il teatro e la drammaterapia possono essere strumenti importanti che concorrono alla riabilitazione della propria immagine di sé e che aiutano i carcerati a immaginarsi e percepirsi in modo altro.

La forza per crederci, sempre

La storia di Roberto Andreoli parla di sport e di vita. Roberto non è solamente un manager di esperienza, ma soprattutto un padre con la grande passione per la corsa. Ed è con la corsa che ha deciso di aiutare tanti bambini che stanno soffrendo. Nel 2016 ha corso 106 km nel deserto della Namibia per un’iniziativa chiamata #Run106Pietro, mentre nel 2017 ha deciso di intraprendere una gara durissima in Oman di 165 km in autosufficienza. Il suo nuovo progetto si chiama #desert4KIDS. Il 6 è un numero particolare per lui.

Perché dobbiamo tornare a credere nei centri storici dei nostri paesi

C’era una volta un paese meraviglioso, il più bel paese del mondo. Naturalmente quel paese c’è ancora ed è l’Italia. Marco Magnifico, Vice Presidente Esecutivo e membro del Comitato Esecutivo del FAI – Fondo per l’Ambiente italiano, ripercorre le fasi storiche della nascita e dello sviluppo dei paesi e delle città e analizza una dinamica che coinvolge i centri storici: mentre le città si sono adeguate, nei paesi i centri sono diventati le nuove periferie. Con l’esempio virtuoso della storia di Casa Macchi nel comune di Morazzone in provincia di Varese, Marco Magnifico lancia un messaggio: tornare a credere nei centri storici dei nostri paesi è il punto di partenza di uno straordinario percorso di rinascita e rafforzamento delle comunità locali che aiuta i cittadini a essere più consapevoli poiché forti della piccola ma fondamentale storia del paese nel quale sono nati.

Perché dobbiamo credere nelle utopie possibili

Di che cosa parliamo quando parliamo di utopia? Probabilmente di qualcosa che potremmo assimilare a un desiderio inconscio ma irrealizzabile. Tuttavia, esistono anche utopie pubbliche, che fanno di noi una società che tende alla costruzione di un percorso di cambiamento. Massimiliano Tarantino, Segretario Generale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Responsabile della Comunicazione Corporate e Relazioni Istituzionali del Gruppo Feltrinelli, spiega perché dobbiamo credere nelle utopie possibili sottolineando l’urgenza di riportare al centro del dibattito l’esigenza di fondare la politica sulle idee.

 

Come possiamo orchestrare l’evoluzione?

Quando vogliamo creare qualcosa di nuovo abbiamo bisogno di sapere come si fa. La teoria è essenziale per creare nuove cose. Tuttavia, abbiamo un nuovo “superpotere”: orchestrare l’evoluzione. Questo ci consente di creare nuove cose superando il limite della teoria. Cosa può succedere quando non conosciamo la teoria? Silvio Revelli, fondatore e amministratore delegato di Volta Robots, azienda di intelligenza artificiale per veicoli senza pilota, esplora i particolari di questo nuovo “superpotere”.

Come la musica realizza i nostri sogni

La musica consente di lavorare con la parte profonda di se stessi. Vittorio Cosma, musicista, compositore e direttore artistico di numerosi festival, parla dei valori che ha esplorato e scoperto attraverso la sua esperienza musicale negli anni. Giungendo alla consapevolezza che fare musica è una meravigliosa opera di artigianato e che comunicare la cultura è un importante lascito per le generazioni future.

I messaggeri del cosmo

Quante volte in un giorno guardiamo il cielo? O in una notte limpida camminiamo con il naso all’insù alla ricerca di stelle e costellazioni? Il cielo ha sempre affascinato l’uomo perché ci fa riflettere sulla nostra storia e sul nostro futuro. Michela Prest, fisico sperimentale delle particelle e professore associato presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, ripercorre la storia dell’astronomia da terra e ci parla dell’importanza di creare speciali “occhiali” che servono ad osservare la natura che ci circonda.

Perché credere nella ricerca scientifica anche quando sembra inutile

Ogni anno il 10 dicembre il Re di Svezia conferisce il più prestigioso tra i premi esistenti: il Premio Nobel. Tuttavia esiste anche il Premio Ig Nobel, assegnato ogni anno dall’associazione Improbable Research di Harvard alle ricerche più strane, divertenti e assurde. Ricerche che prima fanno ridere e poi fanno riflettere. Luca Perri, laureato in Astrofisica all’Università Milano-Bicocca e dottorando in Fisica e Astrofisica presso l’Osservatorio Astronomico INAF di Brera e l’Università Insubria, spiega perché è importante credere nella ricerca anche quando sembra inutile.

Trovare un equilibrio tra cambiamento e tradizione

Qual è il contributo dell’Università nel trovare un nuovo punto di equilibrio nei modelli educativi tra ciò che cambia per effetto della tecnologia e ciò che permane in virtù della natura umana? Federico Visconti, Rettore della LIUC – Università Cattaneo e professore ordinario di Economia Aziendale presso la medesima università, traccia una possibile risposta a questa domanda sottolineando l’importanza di affiancare alla dimensione del “lifelong learning” quella del “long-lasting learning”.

Come vivere con curiosità la tua imprevedibile vita, dopo il cancro

La vita è davvero imprevedibile e da un giorno all’altro nel 2015 Cristina Tringali, fotografa e fotoritoccatrice, scopre di avere un cancro al seno. Il suo percorso di cura e guarigione la spinge a interrogarsi sulla vita e da questa esperienza ne trae un messaggio che vuole condividere con chi si trova a vivere la sua condizione: qualsiasi cosa accada, c’è sempre un modo per vivere a pieno il proprio tempo; c’è sempre qualcuno che può donare qualcosa a te e tu puoi sempre donare qualcosa ad altre persone.

Mappare nel tempo la risorsa più preziosa al mondo

L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro pianeta. Tuttavia, le mappe dell’acqua della Terra sono sbagliate talvolta parzialmente, talvolta completamente. Perché, come spiega Alan Belward, earth observation scientist del Joint Research Centre di Ispra, l’acqua è una risorsa che muta e l’azione umana ha un ruolo in questo aspetto, con la costruzione di dighe ma anche con il cambiamento climatico. Grazie al programma Copernicus, la Commissione Europea ha mappato in collaborazione con Google le acque di superficie dal 1984 a oggi creando un database di dati open source con l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari a compiere scelte di policy e non solo basate sui fatti.

Che ruolo ha il cambiamento climatico sulla pace e sulla guerra

La storia siamo noi e dobbiamo farla perché siamo in una fase particolare. Secondo Grammenos Mastrojeni, diplomatico, docente e scrittore, siamo di fronte a un bivio estremo: da un lato abbiamo un futuro che può essere drammatico, dall’altro ne abbiamo uno che può regalarci uno straordinario aumento della qualità della vita. A obbligarci a questa scelta estrema è l’ambiente che ci circonda. Come esseri umani facciamo parte dell’ecosistema e se l’ecosistema crolla, crolliamo anche noi. Uno dei modi con cui l’ambiente ci manifesta il rischio che ciò accada è la spinta verso inediti conflitti. Quale storia decideremo di fare?

 

La responsabilità di premere il tasto modifica

Wikipedia è come un territorio: è l’enciclopedia più utilizzata e discussa al mondo ed è a disposizione di tutti. Contiene 30 milioni articoli che danno una rappresentazione del mondo, ha 280 versioni linguistiche e 500 milioni di lettori. Una funzione veramente interessante di Wikipedia è il tasto “modifica”, grazie al quale è possibile partecipare alla costruzione del sapere. Iolanda Pensa, ricercatrice e storica dell’arte, è wikipediana e ha portato il raduno mondiale di Wikipedia a Esino Lario, un paese di montagna di 761 abitanti a 12 chilometri di curve sopra il Lago di Como in Provincia di Lecco. Dimostrando che la funzione del tasto “modifica” si può applicare anche al di fuori di Wikipedia e può coinvolgere persone e comunità e che chiunque nel mondo può produrre sapere.

Come il disegno può aiutare a riscoprire se stessi

In che modo il disegno può aiutare a riscoprire se stessi? Roberta Maddalena, artista, trainer per la creatività e art director, utilizza il disegno come mezzo di comunicazione e crede che saper disegnare sia qualcosa che va ben oltre la capacità di fare un disegno. Il disegno è una porta verso la conoscenza di se stessi e del mondo ma anche un linguaggio infinito, alla portata di tutti. E grazie al disegno è possibile tornare a credere nella possibilità di meravigliarsi. In questo TEDx Talk, Roberta Maddalena è accompagnata da Paolo Gozzetti in una performance che unisce suono e segno.

 

La musica come ricerca

Luca Pedroni conduce da anni un’attenta indagine sul suono e sulle tecniche esecutive per chitarra acustica ed elettrica, dando forma a linee musicali eleganti e minimali. Nel suo stile musicale non ci sono obiettivi prefissati e la sua è un’opera di ricerca continua.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2017
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