Arriva nelle sale il film varesino che “ti mette nei panni” di chi emigra

Fortemente voluto dalla varesina Roberta Villa, e dalla sua "Imagine Factory" racconta il "dietro le quinte" di ogni viaggio verso l'Europa, nella storia di Adil. A Varese il 24-25-26 al MIV, a Luino il 30

Avarie

Adil odia le pecore. Perché per badare al gregge di famiglia non può nemmeno studiare e giocare a calcio con gli altri bambini. E se un agnello si perde, sono botte. Dove vive lui non c’è elettricità né televisione. Adil sa che restare in Marocco significa avere un destino segnato, quello dei giovani pastori invecchiati precocemente che vede intorno a sé. A 13 anni decide di raggiungere il padre, El Mati, emigrato da anni in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. Andarsene, però, è anche una frattura, una separazione dolorosa dalla propria storia, dai propri affetti e dalla comunità. Quando dal Marocco arriva a Milano, Adil studia per diventare elettricista. E ci riesce. Poi scopre il cinema e la fotografia e si mette in testa di diventare regista, per raccontare in un film la sua storia. E ci riesce.

In queste poche righe è racchiusa la storia di Adil Azzab e della realizzazione del film “My name is Adil”, che uscirà nelle sale il 24 ottobre.

A Varese sarà proiettato il 24 e il 25 ottobre, alle 20.30, al Cinema Multisala Impero. A Luino verrà proiettato il 30 ottobre alle 21, al Cinema Sociale, introdotto dalla varesina Roberta Villa, co-produttrice e socia fondatrice dell’Associazione Imagine Factory, che ha realizzato il film.

“UNA STORIA IMPORTANTE DA RACCONTARE, SOPRATTUTTO IN ITALIA”

«Il progetto che sta dietro a questo film, realizzato con pochissimi mezzi e con attori non protagonisti, è una storia nella storia – racconta Roberta – Eravamo sicuri della forza di quello che volevamo raccontare. E dell’importanza di farlo adesso, in Italia. Il film aiuta a mettersi nei panni di un ragazzino che arriva nel nostro paese per la prima volta, confrontandosi con un’altra cultura e con la difficoltà dell’emigrazione. Parla del sogno, e della fatica, di provare a cambiare il proprio destino, ma anche della necessità di riscoprire le proprie radici. Aiuta a riflettere sul valore e sulla bellezza che possono nascere, se si offre una possibilità a chi viene da lontano. Ci sono voluti molti anni per realizzarlo. Siamo riusciti a girare in Marocco grazie a un crowdfunding. Molte persone si sono generosamente spese per aiutarci. Quando però lo abbiamo proiettato per la prima volta in sala, nell’aprile del 2016, al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, non ci aspettavamo tutto quello che sarebbe successo dopo».

My name is Adil
Roberta Villa

APPREZZATO IN OLTRE 20 PREMI INTERNAZIONALI

Il film, infatti, ha partecipato a oltre 20 festival internazionali, vincendo diversi premi: il Prix des Cinè Clubs al Festival di Tangeri, il premio “Open frontiers” al festival di Ventotene, il “Best Arabic Movie” al festival di Alessandria (Egitto), il premio “Migration and coexistance” al Religion Today Film festival di Trento, il premio “Best Feature Film” al Festival del Cinema Indipendente a Miami.

«Nel frattempo, sono state realizzate molte proiezioni e incontri nelle scuole, nelle Università, nelle associazioni, perfino in alcuni istituti carcerari – spiega Roberta Villa –  Nel dicembre 2016 abbiamo portato il film anche a Varese, all’interno della rassegna “Un posto nel mondo”,  e in una proiezione dedicata agli studenti del biennio del Liceo Scientifico Galileo Ferraris, realizzata grazie all’Associazione ex Alunni. Gli incontri successivi alle proiezioni sono sempre molto intensi e significativi, soprattutto con i più giovani: i ragazzi si immedesimano nella storia di Adil, ma hanno anche la possibilità di affrontare il tema della migrazione e del diritto allo studio da un punto di vista nuovo».

Proprio per “come è nato questo film, che è un esempio di come l’arte e i diritti umani siano motori di cambiamento e integrazione”, il film ha ricevuto il Patrocinio di Amnesty International Italia, di Emergency e dell’Associazione Sulle regole.

DAL 24 OTTOBRE IL FILM E’ NELLE SALE

Dopo tanti riconoscimenti, ora My name is Adil  ha trovato anche un distributore, che può portare questo film nelle sale. Sarà distribuito infatti da Unisona Live Cinema, che ha scelto di scommettere su questa piccola produzione indipendente per realizzare un progetto anche più ampio: dal 24 ottobre, giorno della sua uscita ufficiale, le scuole e le associazioni di tutta Italia potranno prenotare una proiezione dedicata, in una delle oltre 150 sale che hanno aderito all’iniziativa.

«Imagine Factory è nata anche per dare possibilità ai più giovani di esprimersi e raccontarsi attraverso gli strumenti multimediali, ma anche per costruire nuove narrazioni intorno ai temi sociali – conclude Roberta –  Per questo noi siamo molto orgogliosi di quello che sta succedendo intorno a My name is Adil. I tre registi, Adil Azzab, Magda Rezene e Andrea Pellizzer, sono riusciti, con pochissimi mezzi, a fare un lavoro magnifico con le immagini. Le musiche di Rolando Marchesini e la voce di Alessandra Ravizza sono un elemento fondamentale della riuscita del film. Ma sono soprattutto le reazioni delle persone, la possibilità di dialogo che questo film innesca, a dirci che valeva la pena provare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2017
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