Caja: “Vorrei un derby come quello di aprile”

Il coach della Openjobmetis presenta la sfida a Cantù ricordando il successo di pochi mesi fa. «Dovremo essere aggressivi e feroci a tutto campo»

Openjobmetis - Reyer Venezia 62-80

Attilio Caja guarda brevemente al passato per preparare il futuro prossimo, ovvero il derby con Cantù, in programma lunedì sera (16 ottobre) al PalA2a con palla a due alle 20,45. L’allenatore della Openjobmetis torna con il pensiero allo scorso 2 aprilequando la sua squadra sbancò il PalaDesio – per presentare il match valido per la terza giornata del nuovo campionato di A1.

«La prima cosa che mi viene in mente riguardo a questa partita è quello che accadde l’anno scorso quando per la prima volta ho disputato il derby con Cantù dalla panchina di Varese. Partimmo da qui in mezzo alla gente che ci applaudiva e ciò ci diede forza per il match; vincemmo e tornammo in un atmosfera trionfante per quello che fu il momento più alto dal punto di vista emotivo nella scorsa stagione. Ne ho parlato con Pelle, Ferrero e Avramovic che c’erano anche allora e ho detto loro di trasmettere agli altri quell’atmosfera che può darti una carica incredibile. I derby, per chi li conosce, possono dare tantissimo».

Il tecnico pavese poi comincia a guardare avanti, al derby in arrivo, il numero 140 della serie. «Lunedì sera dovremo fare di tutto per il risultato: serviranno ferocia, decisione, determinazione, sia in attacco sia in difesa, sia in tutti gli aspetti del gioco e su tutte le parti del campo. Dopo le due sconfitte vogliamo ottenere il primo successo: giocare in casa ci può aiutare ma poi dovremo fare una buona partita, dando continuità a quella del Forum di domenica scorsa».

Parlando della squadra affidata a coach Sodini, Caja spiega: «Cantù, a detta di loro stessi, è squadra che ha talento individuale in molti giocatori e in virtù di queste qualità può puntare ai playoff. Noi dovremo controllare le loro bocche da fuoco (Smith, Culpepper, Cournooh sul perimetro), evitando di soffrire a rimbalzo contro gente come Crosariol e Burns. Quindi gli esterni dovranno fare attenzione a non concedere soluzioni facili al tiro o in entrata, mentre i lunghi dovranno curare il traffico in area colorata. Di certo non siamo così presuntuosi da considerare Cantù squadra pericolosa solo in attacco; ci prepariamo ad affrontare un’avversaria capace di giocare in tutte e due le parti del campo. Pochi giorni fa a Milano ho visto nei miei ragazzi coraggio e faccia tosta contro una squadra di Eurolega e questo mi è piaciuto, anche perché ci abbiamo creduto fino alla fine restando con la testa in partita fino alla fine».

Caja infine risponde così a chi chiede se la sua squadra sente pressione per questo appuntamento: «Non so se questa squadra la stia sentendo, siamo insieme da poco e non ci conosciamo ancora così bene. Però io credo che la pressione ci sia da quando abbiamo iniziato: dobbiamo giocare per la salvezza, fin dal primo giorno di mercato… più pressione di così?!». Dategli torto…

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di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2017
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