Controllo Caldaia: tutto quello che c’è da sapere

Dal 15 ottobre via libera all’accensione dei caloriferi. Controlli e pulizia di caldaie, camini e stufe è fondamentale per evitare sanzioni e soprattutto non mettere a rischio la salute

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Ancora qualche giorno e, dal 15 ottobre, si starà tutti al caldo. È questa la data fissata dalla normativa nazionale per l’accensione del riscaldamento in abitazioni e uffici. E con l’arrivo del freddo arrivano anche i controlli, le manutenzioni, la pulizia di caldaie, camini e stufe.

Cittadini, installatori e manutentori sono chiamati all’appello. Ma lo sono anche gli ispettori che verificano e, nel caso, sanzionano l’utente/cliente. Proprio in questo campo, in linea con il programma identificato da Confartigianato Varese in occasione del congresso provinciale, la regola non deve essere l’eccezione. «A maggior ragione quando si parla di sicurezza e tutela. I controlli sono doverosi e necessari per tutti (la Provincia di Varese li sta effettuando da alcuni giorni e stanno scattando le prime multe) perché la responsabilità è di tutti» dicono gli esperti di Confartigianato Varese.

SIAMO TUTTI RESPONSABILI
Dell’utente, che non può dire “non lo sapevo” perché la campagna di sensibilizzazione della Provincia di Varese ha preso il via nel 1998 ed è di stampo informativo, conoscitivo ed educativo. Tra i compiti del professionista che controlla l’impianto c’è anche quello di «dire “no” di fronte ad eventuali richieste che potrebbero mettere a rischio la salute e la vita di chi abita, vive e lavora in quell’ambiente ma anche di chi si muove negli ambienti circostanti» confermano alcuni esperti della Provincia. E qui il coinvolgimento si estende agli amministratori di condominio, perché un lavoro o un controllo malfatto comportano seri pericoli non solo per il proprietario dell’appartamento ma anche per tutti gli altri. Per intenderci, una perdita di acqua si può risolvere con una discussione tra condòmini ma una perdita di gas, se causa cortocircuito, può «tirare giù una casa e quelli che ci abitano» dice Paolo Stura, formatore con un’attività pluridecennale alle spalle.

PROVINCIA IMPRESE E CITTADINI: COMPITI DIVERSI, OBIETTIVO COMUNE
La responsabilità si basa sulla collaborazione. In questo caso tra Provincia, imprese e cittadini. La prima deve essere severa nei controlli ma, l’auspicio, è che lo sia più nel merito che in relazione a quelle che potrebbero rivelarsi sviste burocratiche (per esempio il superamento del termine di invio del rapporto di controllo ed efficienza energetica), mentre sulle seconde cade la responsabilità professionale e legale, quindi meglio far leva sulla formazione e sull’aggiornamento continuo perché le sanzioni amministrative vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3mila euro.

Ma, nel caso delle norme di sicurezza sul gas, c’è anche un risvolto penale: chi non osserva queste norme, anche se non ha causato danni a cose o persone, è punibile con l’arresto da due settimane a due anni. Infine ci sono i cittadini, che hanno diritti ma anche doveri. Le loro responsabilità sono dettate dal Codice Civile perché devono incaricare per il controllo dell’impianto – secondo quanto recita la legge – un professionista che sia qualificato dalla Camera di Commercio.

COSA FA LA PROVINCIA
I responsabili degli impianti estratti per l’ispezione, riceveranno con alcuni giorni di anticipo una comunicazione che li avvisa della imminente verifica, specificando la data e l’ora fissate per l’ispezione, il nominativo e il numero di cellulare dell’ispettore, che si presenterà munito di cartellino di riconoscimento con il logo della Provincia di Varese.

LA BUROCRAZIA NON CI PREOCCUPA
Le norme si accavallano e nulla è semplice, anche grazie al corredo burocratico al quale si deve adeguare il professionista. Però acronimi come Cait (Centri di Assistenza Impianti Termici) e Curit (Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici) non preoccupano più: le imprese sanno che si possono affidare a centri qualificati e riconosciuti in competenze e professionalità. In questo senso Confartigianato Varese può fornire tutte le risposte e tutta l’assistenza necessarie.

NORME E PROFESSIONISTI IN CONTINUO AGGIORNAMENTO
Prosegue Stura: «Le normative ci sono e sono in continuo aggiornamento da parte dell’Uni, ma anche quelle regionali sono riviste e attualizzate. Sicurezza e controllo oltre che efficienza energetica sono i due canali sui quali puntare. La sicurezza, perché la pubblica incolumità deve essere una pietra miliare per tutti; efficienza energetica perché gli impianti la devono garantire, quindi è il manutentore (colui che va dal cliente ed esegue la pulizia e il controllo della caldaia) a doversi accorgere di ciò che non va bene nell’impianto». Il messaggio è chiaro: se vogliamo che il nostro impianto abbia il “bollino blu”, sia sicuro ed efficiente, è fondamentale affidarsi a un professionista con il “bollino blu”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2017
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