Dafne è scappata per paura di un controllo di Polizia

La ricostruzione dei fatti fornita dalla giovane scomparsa la sera del 14 ottobre nel bosco dello spaccio e ritrovata lunedì sera in un autogrill

dafne di scipio

Emerge una versione ufficiale della scomparsa e del ritrovamento di Dafne Di Scipio, la 20enne di Busto Arsizio scomparsa nei boschi di Marnate la sera di sabato 14 ottobre e ritrovata nella serata inoltrata di lunedì 16 ottobre all’Autogrill di Castronno, sull’A8, in compagnia di un italiano e di un maghrebino.

Inizialmente si era pensato ad un rapimento da parte di appartenenti alla banda che spaccia all’interno dell’area verde detta “la sbarra”. Così almeno aveva pensato il suo fidanzato Matteo Brambilla che con lei si era recato nel luogo per acquistare stupefacenti per poi ritrovarsi con l’auto incendiata.

Da quanto è emerso dalle dichiarazioni rilasciate dalla ragazza ai Carabinieri e al magistrato Cristina Ria le cose sarebbero andate in maniera radicalmente diversa. La giovane ha raccontato di aver cercato di contattare telefonicamente gli spacciatori, ma di non averli trovati; di essere entrata nel bosco a cercarli e di aver udito un allarme che segnalava l’arrivo dei carabinieri. A quel punto avrebbe cercato una via di fuga tra la fitta boscaglia, per timore di essere controllata, in direzione opposta a quella di ingresso. Una volta uscita sulla pubblica via ha incontrato il soggetto di nazionalità italiana, da lei conosciuto e col quale si è allontanata.

La giovane ha negato decisamente di essere mai stata sottoposta a violenze o restrizioni della libertà e ha scoperto di essere cercata solo la mattina del 16 ottobre. Ha anche ammesso di non aver contattato nessuno e si è anche lamentata del clamore che si era generato a seguito delle dichiarazioni del fidanzato.

Il soggetto di nazionalità marocchina, sentito in qualità di indagato, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre il giovane italiano, anche lui sentito in qualità di indagato, ha sostenuto di aver dato un passaggio a Dafne Di Scipio che era in compagnia del marocchino.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Gianluca Ribolzi

    Mah…..sei li con il tuo fidanzato che ti aspetta ed esci dalla parte opposta del bosco e sali in macchina con un altro lasciandolo li come un idiota….gli bruciano la macchina….sparisci 2 giorni….secondo me mancano dei pezzi importanti nella storia. Partendo sempre dal presupposto che certa gente andrebbe internata finchè gli passa la voglia di drogarsi, soorattutto a 20 anni….

  2. Scritto da carlo196

    Povera gioventù. Non per nostalgia ma negli anni 60 era molto meglio anche se non c’erano tanti soldi nelle tasche dei ragazzi.