Dalle Alpi alla Sicilia, il futuro del cinema italiano passa dall’Icma

Inaugurato il nuovo anno accademico con la prima lezione per i 27 ragazzi che hanno iniziato il percorso della scuola di cinema di Villa Calcaterra

icma anno accademico 2017-2018

È iniziata oggi, lunedì, l’avventura per i nuovi 27 studenti dell’Icma, l’istituto cinematografico con sede a Villa Calcaterra. L’anno accademico è partito con il saluto a vecchi e nuovi frequentatori, da parte del neo-assessore all’Istruzione Gigi Farioli che, tra le altre cose, è un grande appassionato di cinema e il sindaco che ha lanciato e consolidato il Busto Arsizio Film Festival:

«E’ importante mettersi in gioco, ogni volta è un’emozione, di fronte a voi avete una nuova sfida – ha detto l’assessore -. Dieci anni fa mi trovavo qui da sindaco, oggi sono qui in una nuova veste. I miei non sono auguri di rito, vengono dal cuore. Il vostro è un ruolo da giocare con il cuore. Ricordatevi che Studium etimologicamente significa passione. Auguri da tutta la città».

Gabriele Tosi, in qualità di docente e componente del cda della Fondazione, ha espresso i principi cardine su cui ruota la scuola di cinema Michelangelo Antonioni, passione e tecnica: «La nostra passione ha fatto nascere e crescere la scuola. Ho visto la vostra passione, siete nel posto giusto. Oltre alle idee e alla creatività, servono tecnica ed esperienza, che qui cercheremo di trasmettervi».

Infine ha parlato la direttrice della scuola Minnie Ferrara che ha dato il suo personale benvenuto alle matricole: «Cercheremo di non deludervi. Ringrazio gli studenti del secondo e del terzo anno per aver rinnovato la fiducia. Quest’anno si è parlato molto, specialmente al festival di Venezia, della new wave del cinema italiano. Io penso che sia importante continuare a crederci. Quello che coltiviamo qui è un sogno, ma vogliamo che sia anche, solidamente, un lavoro. Impegno, energia e resistenza devono essere molto grandi. Il pubblico non ama particolarmente il cinema italiano, ma noi dobbiamo batterci per rinnovarlo e farlo crescere».

I ragazzi che hanno iniziato oggi il loro percorso provengono in gran parte dalla Lombardia ma ci sono studenti che hanno affrontato una nuova sfida lontano da casa: i più lontani dal proprio luogo d’origine sono un siciliano e un lucano, una ligure, un ragazzo dal Veneto e una ragazza da Torino. Per la prima lezione gli studenti hanno conosciuto Paolo Castelli, docente di Linguaggio e Storia del Cinema.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2017
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