I sindaci contro gli spacciatori nei boschi: “Passeggiamo insieme per cacciarli”

I primi cittadini di Cislago, Rescaldina, Marnate e Gorla Minore sono uniti per contribuire ad eradicare il fenomeno che ha assunto dimensioni preoccupanti: "Non solo forze dell'ordine, serve la presenza dei cittadini"

Runner fra i boschi

I sindaci dei comuni che codividono l’area boschiva del parco del Rugareto, divenuta tristemente famosa come bosco dello spaccio, si sono trovati nella giornata di ieri per fare il punto della situazione su quanto sta accadendo nei loro territori dopo il caso della ragazza scomparsa (e poi ritrovata sana e salva) per la quale si era temuto per la sua vita.

Il sindaco di Marnate Marco Scazzosi (che aveva parlato ieri, ndr), quello di Cislago Gianluigi Cartabia, il collega di Rescaldina Michele Cattaneo e il primo cittadino di Gorla Minore Vittorio Landoni sono d’accordo su un punto:«A questo punto è urgente riperendersi il parco anche con iniziative pubbliche come le passeggiate».

Il problema che si sta vivendo in questo spicchio di terra a cavallo delle province di Milano e Varese sta accadendo anche nel Castanese, in alcune zone dell’Alto Varesotto, nella zona di confine tra Saronnese e Comasco.

Il sindaco di Cislago ha scritto alle prefetture perchè si attui un intervento energico per eradicare il fenomeno ma su questo punto il sindaco di Rescaldina sottolinea anche che «le forze dell’ordine stanno facendo tutto il possibile. Il problema non è mai stato trascurato. Ne ho parlato anche nell’ultimo consiglio comunale: delle forze dell’ordine bisogna fidarsi».

I sindaci sanno bene che catturare gli spacciatori dell’ultimo miglio è come svuotare il mare con un cucchiaino:« Le operazioni importanti sono quelle che risalgono la catena – prosegue Cattaneo -. L’ultimo anello (che viene facilmente rimpiazzato, ndr) non conosce chi sono gli anelli superiori».

Dal punto di vista civile, invece, i sindaci possono dire la loro e inizia a prendere piede l’idea che più si vive un luogo e più questo diventa sicuro: «Sappiamo di non poter dire ai cittadini “andate a farvi un giro nei boschi” alle 18 di sera. Stiamo pensando a delle passeggiate per far sentire la nostra presenza, sfruttando ad esempio le opportunità offerte dal percorso Vassallo. Non basta la festa annuale del parco del Rugareto, queste iniziative vanno moltiplicate».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Hanno pienamente ragione. Va bene le forze dell’ordine ma il cittadino onesto deve ritornare a vivere il territorio, ad avercene cura. E frequentare i nostri e ripeto nostri boschi è la cosa migliore da fare per farci riscoprire la natura dove viviamo e allontanare questa FECCIA.