“La chirurgia universitaria non chiuderà”

Il rettore dell'Insubria Coen Porisini lo ha assicurato al presidente del Comitato Noi per l'ospedale. Rimane difficile, accusa Arca, il dialogo con i vertici dell'ospedale

Comitato noi per l'ospedale

« La chirurgia 1 a guida universitaria dell’ospedale di Varese non chiuderà. Anzi verrà potenziata» Questa la rassicurazione che Giorgio Arca, presidente del Comitato “Noi per l’ospedale”  a sostegno del Circolo di Varese ha ottenuto questo pomeriggio, lunedì 30 ottobre, in un colloquio con il Rettore Alberrto Coen Porisini e con il preside del corso di medicina Giulio Carcano. Una notizia che riportiamo con le parole del presidente Arca dato che, nonostante ripetute richieste, l‘ateneo non ci ha mai risposto. 

« Li ho incontrati proprio per esprimere la nostra preoccupazione per il futuro di un reparto che ha già perso alcuni dei più preparati chirurghi mentre altri hanno espresso il desiderio di lasciare – dichiara Arca – Entrambi mi hanno spiegato che il reparto è stato affidato ad interim allo stesso professor Carcano e che nel giro di un paio di mesi ci sarà il nuovo direttore. Ciò anche a salvaguardia della scuola di specialità». 

Il rettore stesso ha voluto garantire il presidente del Comitato sugli impegni futuri di un corso che ha appena stretto un accordo anche con l’asst lariana e l’ospedale Sant’Anna proprio per potenziare la sua attività di formazione e ricerca. Una notizia che Varesenews aveva chiesto ripetutamente all’ateneo senza ottenere risposta.

« Le loro parole ci hanno confortato a fronte, invece, di una situazione sempre di mancanza di dialogo con i vertici dell’azienda ospedaliera che, anzi, ci ritiene dei “detrattori”. Noi, invece, vogliamo solo il bene di questo ospedale e dei suoi medici. Siamo gli utenti e ci sta a cuore il nostro punto di riferimento. Con il direttore, però, non riusciamo a parlare: secondo lui sono questioni che non ci riguardano».

Nei prossimi mesi il Comitato tornerà a riunirsi: « Stiamo organizzando un’assemblea plenaria. Stiamo crescendo, abbiamo già oltre 110 persone e contiamo di raggiungere i 150/200 iscritti. A noi preme che sia la qualità a dettare tutte le decisioni. Come quelle prese per la chirurgia pediatrica e, soprattutto, per il pronto soccorso pediatrico dove è arrivata una responsabile di grande valore. Vorremmo che tutti i professionisti ricevessero le attenzioni e il sostegno che meritano».

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Pubblicato il 30 ottobre 2017
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