La Posta perde i dati: cittadini costretti a pagare due volte la tassa rifiuti

Il Comune scrive ai cittadini per chiedere le ricevute della tassa rifiuti per gli anni 2011 e 2012. Chi non ce l'ha deve pagare di nuovo

Avarie

Cosa succede se la Posta perde i dati di un pagamento e chi ha versato non conserva la ricevuta?

Sono stati in molti a Venegono Superiore a scoprirlo loro malgrado.

Nei giorni scorsi il Comune ha inviato a diversi cittadini una lettera di sollecito relativa ai versamenti della tariffa per l’igiene ambientale (TIA) in cui si spiega che “a seguito di un disguido dovuto alla dematerializzazione dei pagamenti a favore del Comune effettuati presso  gli uffici delle poste negli anni 2011 e 2012” sembrerebbe non regolarizzata la situazione per quanto riguarda il pagamento della tassa rifiuti.

L’ufficio invita dunque i cittadini che hanno pagato a presentare al Comune l’attestazione dell’avvenuto versamento anche via fax o via mail per dimostrare ciò che Poste italiane non è in grado di dimostrare.

E se il cittadino ha perso o  buttato la ricevuta? Peggio per lui. Dovrà pagare nuovamente.

Questo è quello che hanno scoperto i venegonesi che ricevendo la raccomandata  del Comune si sono messi alla ricerca della ricevuta ma non l’hanno trovata. Abbiamo chiesto conferma all’Ufficio tributi, dove rispondono che è la prassi. Se non salta fuori la ricevuta bisogna pagare di nuovo: “Le ricevute vanno conservate per cinque anni“.

Dunque, anche se è la Posta che commette un errore e non è in grado di fornire al Comune i dati dei pagamenti, l’onere di dimostrare l’avvenuto pagamento ricade sul cittadino, il quale, dal momento che la Posta ha perso i dati informatici, non ha nessuna possibilità di risalire al proprio versamento se non ha la ricevuta.

Le proteste in Rete, e non solo, si sprecano, ma a quanto pare non ci sono molte alternative: “Se qualcuno  vuole chiarimenti può venire in Comune – dice l’addetta ai Tributi – ma la legge è chiara, le ricevute vanno conservate”.

Resta da capire, nei casi di doppio pagamento, in quali casse sia finito il primo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2017
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