L’ematologia: il gioco di squadra raggiunge l’eccellenza

A sette anni dal suo arrivo, il professor Passamonti ha eseguito 31 trapianti omologhi di midollo. Una crescita legata anche al forte sostegno delle associazioni

francesco passamonti - ematologia

In due anni si è passati da 269 pazienti a 321. Ma la cosa più importante è che è stata ribaltata la percentuale di quanti andava fuori Varese a cercare una cura: mentre nel 2014 era il 56% nel 2016 sono stati il 41%.

L’importante risultato in termini di qualità ed efficienza è stata sottolineata questa mattina , venerdì 13 ottobre, dal direttore dell’Asst Sette Laghi Callisto Bravi che ha voluto ringraziare il primario dell’ematologia varesina il professor Francesco Passamonti.

Arrivato 7 anni fa, lo specialista ha profondamente innovato nell’assistenza, nella cura e nella ricerca riuscendo a costruire un team che vanta riconoscimenti in crescita anche da fuori provincia e da fuori regione ( ( lo scorso anno i pazienti lombardi da fuori territorio sono stati 904 mentre quelli da fuori Lombardia 419) « Stiamo parlando di malattie rare – ha precisato il professor Passamonti – la cui incidenza è di tre nuovi casi ogni 100.000 abitanti: linfomi, mielomi, leucemie. Sono patologie, però, molto complesse che vedono coinvolte anche altre specialità come la genetica perché occorre indagare sulla predisposizione dei geni. Ottimo rapporto anche con la radiologia interventistica che assicura interventi mirati».

Al di là della sinergia tra le diverse specialità, il professor Passamonti conta su una squadra composta da 9 ematologi ( « Tutti giovani, sotto i 40 anni, e appassionati») 2 specializzandi grazie all’accordo con l’Università di Pavia, 1 data manager, tre biologi molecolari, 2 caposala, 15 infermieri e 4 OSS tutti specializzati nell’assistenza ai pazienti trapiantati dato che la degenza è sempre molto lunga. Completano il team 7 infermieri, 1 OSS di area Day Hospital e ambulatorio.

In sedici mesi, il reparto ha iniziato a effettuare i trapianti di midollo: oggi ha una casistica di 31 trapianti autologhi effettuati con risultati assolutamente in linea con il range nazionali : « La complessità dell’assistenza sta crescendo così come l’impegno nella ricerca – ha ricordato Passamonti – con  64 studi clinici attivati che prevedono programmi terapeutici avanzati perché oggi si va verso la definizione di terapie farmacologiche personalizzate grazie all’indagine genetica» Un dato che il dottor Bravi ha voluto rimarcare soprattutto sotto l’aspetto del contenimento dei costi: « Poter partecipare a una sperimentazione – ha chiarito – permette di utilizzare gratuitamente farmaci altrimenti molto costosi. Così riusciamo a risparmiare fino a 500.000 euro».

francesco passamonti - ematologia

Tutti i progressi presentati oggi, però, sono stati resi possibili anche grazie al valido e costante supporto della associazioni: innanzitutto AIL che ha donato beni e servizi per quasi 2 milioni di euro, oltre alla Fondazione Rusconi che ha messo a disposizione 30.000 euro e che proseguirà nei prossimi due anni con altri finanziamenti di 40 e di 50.000 euro. Un sostegno corposo di 90.000 euro è arrivato anche dalla Fondazione Matarelli di Milano, oltre a doni in attrezzature e macchinari come quello fatto dal signor Tamborini per ricordare la moglie Paola che, nonostante l’esito infelice, ha sentito l’esigenza di dare un segno concreto della sua stima e riconoscenza per le cure ricevute. Così come l’ecografo donato dal signor Bianchi in memoria del figlio Federico: « Quando ha saputo che non ce l’avrebbe fatta – ha ricordato il padre – Federico ha deciso che i soldi guadagnati nei suoi pochi anni di lavoro sarebbero serviti per sostenere questo reparto. Oggi io sono volontario di AIL, cerco qui di rendermi utile per dare il miglior senso alla mia perdita».

Un’eccellenza dell’ospedale varesino che il dottor Tersalvi, direttore sanitario dell’ASST Sette Laghi, ha voluto sottolineare ricordando le recenti polemiche: « Da quanto fatto e dai suoi programmi futuri, si può dire che questo medico non abbia voglia di andarsene».

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Pubblicato il 13 ottobre 2017
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