Matteo Tosi: “Volevano indebolire Paola Reguzzoni e ora è più forte di prima”

Il consigliere di Busto Grande, che ha annunciato l'uscita dalla maggioranza di Antonelli, analizza la situazione politica dopo il rimpasto di giunta: "Il sindaco si è accontentato di una giunta risibile"

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I consiglieri comunali alla prima seduta il 12 luglio 2016. Matteo Tosi di Busto Grande

Matteo Tosi, consigliere comunale di Busto Grande, ha voluto specificare alcune delle motivazioni, in aggiunta a quelle pubblicate ieri, che hanno portato allo strappo della sua lista dalla maggioranza che sostiene Emanuele Antonelli: «Rivendichiamo il nostro ruolo fondamentale nel portare la candidatura di Emanuele Antonelli a sindaco di Busto Arsizio in quanto lo ritenevamo una figura che poteva scardinare il sistema che ruotava attorno alla Lega Nord e a Forza Italia ma, ad un anno di distanza, constatiamo che tutte le mosse fatte hanno portato in un’unica direzione, la disfatta del civicmo che avevamo propugnato e che lo stesso sindaco aveva alzato come vessillo con la sua lista che oggi si sfalda».

Il consigliere parte da questo punto per poi toccare l’altro tasto dolente di questo anno e qualche mese di amministrazione: «Il grande nemico Paola Reguzzoni è ancora lì, più forte di prima, mentre la giunta uscita dal rimpasto fa ridere – dice senza mezzi termini e poi specifica – non ho nulla contro  Manuela Maffioli e Gigi Farioli ma contesto il rimescolamento di deleghe che ha portato Paola Magugliani a perdere la delega alla cultura per darla ad una persona che non vive a Busto, che ha un altro lavoro e che è stata imposta dai vertici provinciali della Lega Nord, saltando completamente i militanti di una sede storica del Carroccio che oggi si ritrova ancora una volta commissariata».

E’ un fiume in piena Tosi che attacca questo compromesso tra Antonelli e i partiti nel quale ci avrebbe perso solo il sindaco:«Aveva chiesto nomi di persone che potessero lavorare sette giorni su sette e delle quali almeno una doveva essere un tecnico a cui affidare i lavori pubblici – racconta – e invece si è ritrovato due assessori con curricula umanistici sovrapponibili e uno spacchettamento delle deleghe per accontentarli entrambi che ha penalizzato Paola Magugliani, che molto si è spesa in questo anno di assessorato, e senza una figura valida per i lavori pubblici che ora dovrà tenersi il sindaco insieme all’altra delega pesante del bilancio. Insomma, direi che non gli è andata per niente bene».

Cosa avrebbe dovuto fare, dunque, Antonelli? «Avrebbe dovuto trovare il coraggio di dire no alle proposte di Forza Italia e Lega Nord – spiega – avrebbe dovuto imporre il suo volere e dire ai partiti che due assessori a testa sono più che sufficienti».

Cosa farà, invece, adesso, Tosi in consiglio comunale? «Quello che facevo prima ma con la libertà di poter votare contro quando i provvedimenti presi dalla giunta non faranno parte del programma elettorale – conclude – non voterò contro a prescindere ma valutando di volta in volta».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2017
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