Parco del Rugareto, strategia in tre mosse per cacciare gli spacciatori

I sindaci del Rugareto si sono incontrati con il consigliere regionale Monti. Concordato un piano d'azione che metta insieme sicurezza, controllo del territorio e progetti per valorizzare il bosco

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Venerdì sera è nato un asse tra i comuni del Parco del Rugareto e il consiglio regionale, attraverso il suo esponente leghista Emanuele Monti, per mettere in piedi una serie di strategie volte a liberare l’area boschiva dallo spaccio.Dopo il recente caso dell’auto bruciata ad un cliente e della scomparsa di una 20enne, poi ritrovata “sana” e salva dopo 48 ore, la volontà degli amministratori locali è quella di non spegnere il faro che si è acceso sul fenomeno.

Per questo il sindaco di Cislago Gian Luigi Cartabia, il collega di Rescaldina Michele Cattaneo, la vice-sindaco di Gorla Minore Beatrice Bova, il sindaco di Marnate Marco Scazzosi e altri rappresentanti dei comuni confinanti come Gerenzano, si sono ritrovati venerdì scorso, nella sala consiglio del comune di Cislago, insieme a rappresentanti della Protezione Civile, dei cacciatori e di altre realtà del territorio. L’intento è quello di trovare soluzioni durature al problema che oramai da anni affligge questa area.

Da parte di tutti c’è stata la sottolineatura della necessità di azioni programmate e massive da parte delle Forze dell’Ordine, anche con l’ausilio di battaglioni speciali, per far sentire la presenza dello Stato in queste zone: «Sappiamo che sono pochi, che la coperta è corta e che loro fanno il possibile ma ora l’emergenza è sempre più grave ed evidente – ha detto Cartabia – serve una sollecitazione ai prefetti di Milano, Varese e Como perchè ci ascoltino».

Sul punto i rappresentanti dei Comuni erano tutti d’accordo, così come il consigliere regionale Monti che ha annunciato l’intenzione di invitare i prefetti a farsi un giro per vedere con i propri occhi cosa succede in questi boschi.

Altro tema importante, sul quale è stato chiesto un impegno più incisivo del consiglio regionale, è quello dei fondi per curare queste aree e una velocizzazione del provvedimento che punta a far rientrare il Parco del Rugareto (attualmente sovracomunale) all’interno del parco regionale Pineta: «Questo passo fa parte di un progetto di Regione Lombardia che intende accentrare nei grandi parchi regionali la gestione in modo da poter contribuire senza disperdere denaro per interventi puntuali».

La risposta dei sindaci, in questo caso, è stata affidata a Michele Cattaneo che ha sottolineato il fatto che «la Regione in questo momento non sta dando una grande mano agli enti locali dal punto di vista economico – ha spiegato Cattaneo – tanto è vero che per il parco del Rugareto non si sono mai visti fondi regionali e l’ultimo bando sulla sicurezza aveva poche risorse alle quali bisognava accedere con una gara al click più veloce per l’invio della mail».

Crtiche alle quali Monti ha proposto «un intervento bipartisan da parte di tutte le forze politiche del territorio per chiedere più risorse e investimenti alla Regione e un intervento più incisivo per i parchi».

Infine i Comuni hanno sottolineato la volontà di «moltiplicare le iniziative che portino i cittadini a vivere il bosco ma non prima di un intervento massiccio delle Forze dell’Ordine per ripulire l’area dalle presenze che respingono i cittadini che vogliono vivere il proprio territorio».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2017
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