Rogora: “I nuovi autovelox non saranno più segnalati”

Il Pd interroga l'assessore sulla pericolosità di alcuni tratti stradali urbani (via Palermo e via per Cassano). La risposta di Massimo Rogora: "Senza cartelli di preavviso combattiamo chi corre troppo"

autovelox

Per contrastare gli incidenti dovuti alla velocità, una interpretazione della normativa prevede la non segnalazione degli apparecchi di rilevamento della velocità. Un ritorno al passato che non farà piacere agli automobilisti dopo anni di lotte per evitare le “imboscate” da parte degli agenti.

La più grande città della provincia per numero di abitanti e densità di popolazione, però, si trova a dover affrontare un problema relativo alla sicurezza delle sue strade e di alcune in particolare.

Un’interrogazione dei consiglieri di minoranza del PD di Busto Arsizio ha infatti sollevato una questione sull’indice di incidentalità nelle vie Palermo e per Cassano Magnago: secondo i dati forniti dalla polizia locale, infatti, si parla di 16,6 incidenti l’anno, considerando nel dettaglio la media degli ultimi cinque anni. Un numero troppo alto e che richiede, secondo i democratici, un tempestivo intervento da parte dell’istituzione comunale per migliorare la situazione.

«Via per Cassano è un’arteria sulla quale transitano circa 20.000 automobili al giorno, un tratto a fortissima percorrenza quindi dove l’unico vero problema è la velocità con cui viene affrontato – come spiega Massimo Rogora assessore alla sicurezza di Busto Arsizio – si tratta inoltre di un’area densamente abitata che conduce ai comuni di Fagnano Olona, Cassano Magnago e Olgiate Olona».

L’assessore sottolinea che «per affrontare un problema di questo tipo servono le armi giuste. Non basta affidarsi ogni tanto ai vigili e ai loro controlli, che non possono essere sempre presenti, mentre costruire dossi artificiali può anche rivelarsi pericoloso, sopratutto per coloro che circolano in moto perché, mi spiace dirlo, spesso viaggiano ad alte velocità».

Trovare un’efficace deterrente dunque non sembra affatto un’impresa semplice, ma forse la soluzione potrebbe arrivare da un bando regionale: «Settimana scorsa abbiamo partecipato ad una gara per l’affidamento di nuovi telelaser che, alla luce della normativa vigente, possono essere installati senza cartelli di preavviso nelle immediate vicinanze».

«Proprio questi cartelli di preavviso – prosegue Rogora – ci lasciano con le mani legate, perchè collocare un autovelox lungo la carreggiata senza gli adeguati avvisi ha sempre comportato il rischio di ricorso verso il Comune da parte di chi era stato multato, e non è proprio il caso di rischiare di pesare ulteriormente sulle casse pubbliche in questo periodo”.

La nuova normativa (che potete approfondire qui) si basa su una sentenza della Corte di Cassazione relativamente alla gestione degli autovelox che utilizza criteri meno stringenti per il posizionamento dei cartelli che avvisano della loro presenza. Questa interpretazione potrebbe in questo senso aiutare alla lotta contro l’alta velocità: «i nuovi laser, non avendo l’obbligo di segnalazione, possono rivelarsi finalmente le armi giuste e vincenti che ci permetteranno di ridurre drasticamente l’indice di incidentalità sulle nostre strade ed in particolare lungo quell’arteria così trafficata».

L’assessore Rogora conclude il discorso precisando come «in circa 300 km di rete stradale, abbiamo registrato nel 2016 sono stati 491 di cui circa 250 di una certa gravità, quest’anno siamo a 364, in diminuzione» continua Rogora. «Un numero contenuto se si pensa alla vastità dell’area. Inoltre stiamo per ultimare la messa in posa di un nuovo dosso all’altezza della stazione: un’altra zona tormentata dagli incidenti dovuti all’alta velocità».

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Pubblicato il 18 ottobre 2017
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