Summer Festival, ” i conti non tornano”

La vicenda della fideiussione bulgara ha portato l'opposizione a verificare i numeri sui costi sostenuti dall'amministrazione. La richiesta di chiarimenti riguarda i costi della Polizia Locale e l'affitto dei terreni

sciarè
Summer Festival Gallarate

«I conti non tornano». Non sono i conti della cassa del Summer Festival – chiuso anzitempo – ma quelli degli introiti che al Comune dovevano venire dalla manifestazione. Le due forze d’opposizione tornano su questo tema, con due interrogazioni a risposta immediata (“question time”) presentati per il prossimo consiglio comunale. Un approfondimento partito dopo che, nelle prime repliche quando è scoppiato il caso della “fideiussione bulgara”, il sindaco Andrea Cassani ha detto che dal Summer Festival il Comune è uscito in attivo, nonostante la chiusura anticipata della festa e nonostante la fideiussione-patacca.

Partiamo dall’inizio. L’amministrazione comunale aveva fissato in 115mila euro l’introito che il Comune avrebbe dovuto avere dalla manifestazione: una somma che la Mec srls doveva pagare per una serie di servizi e che comprendeva poi anche risorse che dovevano essere “girate” a sostegno del commercio locale, in particolare per il periodo natalizio. La convenzione fissava alcune voci in modo specifico, dettagliando i costi che il Comune doveva sostenere e che la Mec doveva poi pagare.

E proprio da questi numeri è partita la ricerca di Pd e lista civica Città è Vita (opposizione), che hanno ottenuto i documenti attraverso l’accesso agli atti, che obbliga l’amministrazione a consegnare la documentazione, perché l’opposizione possa svolgere l’attività di “vigilanza e controllo” (è uno dei compiti dei consiglieri comunali). E qui due sono soprattutto i punti: i costi sostenuti dalla Polizia Locale e l’affitto dei terreni usati dalla Mec per garantire le aree di parcheggio.

Primo punto: il rimborso delle spese per i servizi di Polizia Locale prevedeva la retribuzione delle ore di lavoro, dell’uso dei mezzi di servizio, strumentazione e la segnaletica impiegata in loco, “tenendo in considerazione la rilevante distanza dell’area dell’evento rispetto alla sede del Comando (4 Km)”, spiegava la convenzione. Spesa totale prevista: 25mila euro. In consiglio comunale l’assessore Mazzetti aveva quantificato però in 4.928 euro la spesa, un numero indicato partendo dal costo orario del lavoro di ogni agente.  «Ma l’assessora, in consiglio e come nelle dichiarazioni a mezzo stampa, non ha fatto minimamente cenno al costo sostenuto per il rimborso spese per l’uso dei mezzi di servizio, strumentazione» contestano Margherita Silvestrini, consigliera del Pd, e Sebastiano Nicosia di Città è Vita. Mazzetti ha anche fatto notare, intervistata da VareseNews, che il festival è durato meno e che minore è stato l’impegno per la Locale, minore il numero di servizi. E qui il Pd fa un calcolo molto semplice: se trenta “servizi” (serate di presenza in via Danimarca) dovevano costare 25mila euro, in proporzione i diciannove servizi erogati effettivamente dovevano portare a un incasso di 15.833 euro. E invece la richiesta del Comune agli organizzatori è stata inferiore ai 5mila euro. Come è stato determinato dunque l’importo di 4928 euro? È una delle domande poste da Pd e Città è Vita, attraverso due question time, a cui l’amministrazione rispondere in consiglio comunale.

L’altro punto riguarda i terreni. E qui è tutto molto più semplice: «Nella delibera non era indicata nessuna quantificazione del valore delle aree e del relativo canone di affitto per tre mesi» spiegano ancora Silvestrini e Nicosia. Ora il Pd e Città è Vita vogliono capire a che titolo sia stato messo a disposizione il terreno usato a parcheggio: i consiglieri chiedono se è stata «effettuata dall’Agenzia del Territorio», il ramo dell’Agenzia delle Entrate che ha il compito di valutare l’affitto delle proprietà pubbliche (per evitare “svendite” o favoritismi).

Prossima tappa della vicenda: il consiglio comunale. Il prossimo – pare, da voci in maggioranza – verrà convocato a novembre.

 

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.