Applausi per il “Malato Immaginario” di Shammah

In scena una grande interpretazione di Gioele Dix e Anna Della Rosa . Lo spettacolo al teatro di Piazza Repubblica

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È andato in scena ieri, lunedì 6 novembre, al Teatro Apollonio di Varese, il Malato Immaginario di Molière in tre atti, per la regia di Andrée Ruth Shammah con Gioele Dix nei panni del protagonista Argante e Anna Della Rosa in quelli di Antonia.

La scenografia minimalista di Gian Maurizio Mercioni, semplice, con delle quinte nere e trasparenti dietro le quali si muovono i vari attori; la poltrona di Argan ed il suo carrello di misture, al centro della scena e quattro sedie nere, lineari e moderne poste ai lati estremi della scena, concentrano l’attenzione dello spettatore proprio su Argante, ruolo che Dix ricopre, – ereditandolo da Franco Parente – dopo aver calzato – ai tempi – i panni di Cleante.

Efficace il dialogo tra Argante ed il fratello, nel bel mezzo del terzo atto, in cui -volgendo le spalle al pubblico, ne prende le parti, dialogando in sua vece col protagonista “perché non andiamo a vedere una commedia di Molière?” “Ma cosa vuoi che ne sappia Molière!”– viene chiarito il senso della storia creata da Molière.

Il fratello, coadiuvato da Antonia, lo obbliga a ragionare sulla prigione in cui Argante si trova, ridotto a malato da una serie di circostanze di cui non è consapevole, e da un moglie in seconde nozze, calcolatrice. E qui, ricordiamo la tradizione francese di creare comicità non attraverso battute di circostanza, ma mettendo in risalto contraddizioni insite nella personalità dei protagonisti.

Dix non è nuovo al ruolo del consumatore di medicine: è stato uno dei suoi cavalli di battaglia all’inizio della sua carriera, intento a recitare personaggi che vivono in conflitto con le numerose pastiglie di psicofarmaci. E la sua, ieri, è stata una interpretazione efficace, coinvolgente, insieme alla coprotagonista Antonia, che ha visto l’ottima risposta degli applausi del pubblico.

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Pubblicato il 07 novembre 2017
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