CH Racing: trenta titoli mondiali per “Varese Terra di Moto”

Fabrizio Azzalin ha un sogno: «Portare in provincia una gara di enduro di alto livello». E sul progetto è positivo: «Ora è il momento delle idee»

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C’è una squadra-corse ben radicata in provincia di Varese che può vantare la bellezza di trenta titoli mondiali (26 enduro e 4 supermotard) nella propria bacheca. Un bottino mostruoso, quello raccolto nel corso di tanti anni dalla CH Racing di Albizzate, che va a impreziosire il mondo motociclistico locale e, di riflesso, anche il progetto “Varese Terra di Moto” cui il nostro giornale dedica – e dedicherà – un’attenzione speciale.

Il team che fa capo a Fabrizio Azzalin – figlio di quel Roberto che fu accanto ai fratelli Castiglioni quando la Cagiva prese parte alla “Dakar” (con due vittorie…) – è strettamente legato al mondo del motociclismo varesino: dopo le stagioni marchiate Cagiva c’è infatti stato il lungo accordo con Husqvarna, terminato solo con l’addio di quest’ultima azienda allo storico quartier generale di Cassinetta di Biandronno. (Foto Oliviero Belometti)

«Oggi gareggiamo con moto Sherco – spiega Azzalin – e il nostro pilota di punta è l’australiano Matthew Phillips con il quale abbiamo centrato il mondiale 2016, mentre quest’anno siamo arrivati quarti. Ma il 2018 è già alle porte: saremo ancora accanto a Matthew (QUI il video con la sua esibizione alla Elmec di Brunello) con l’obiettivo di arrivare più in alto possibile e intanto faremo correre qualche giovane promessa come il britannico Jack Edmondson».

Azzalin è tra gli imprenditori che ha aderito con entusiasmo a “Varese Terra di Moto” (VATM), forte di una lunghissima esperienza in campo sportivo. «Le aziende che fanno parte del progetto sono soprattutto orientate sulla produzione; noi invece portiamo in dote la partecipazione ai campionati sportivi e vorremmo proprio dare una mano in questo senso». In particolare, c’è un’idea che ronza nella testa del team manager di Albizzate: «Il mio sogno sarebbe quello di portare in provincia di Varese una gara di enduro di alto livello, magari partendo da una prima edizione di prova per poi fare un salto definitivo all’insù».

Matthew Phillips alla Elmec
L’australiano Phillips, punta di diamante del CH Racing

Una ipotesi che naturalmente dovrà superare alcuni ostacoli: «Bisogna innanzitutto individuare un’area adeguata e poi parlare con gli amministratori locali: una manifestazione di enduro organizzata come si deve è capace di portare centinaia di persone ma deve curare anche il ripristino perfetto dei luoghi dove gareggiano le moto. Pulire dopo che si è sporcato, con grande meticolosità. Da questo punto di vista il Varesotto ha già un ottimo esempio, il Green Pistons, gara amatoriale che si disputa a Cassano Magnago i cui organizzatori sono in prima fila nel ripulire i tracciati utilizzati durante la corsa. Non a caso il Green Pistons ha saputo mettere radici solide sul territorio e oggi è una manifestazione attesa e molto partecipata».

Sulle prime “mosse” di VATM, Fabrizio Azzalin è positivo: «Credo sia un’iniziativa utile a creare movimento intorno al mondo del motociclismo. È bello che ci sia il coordinamento della Camera di Commercio, ora sta a noi avanzare proposte di diverso tipo e di vario livello come d’altro canto abbiamo iniziato a fare. Spesso noi motociclisti siamo bravi nel coltivare il nostro orticello: un progetto del genere invece può generare unità di intenti con tutti i vantaggi del caso».

Secondo il team principal di CH Racing, VATM potrebbe fare da volano anche in senso sportivo. «Fermo restando che nelle discipline motociclistiche il talento del singolo resta fondamentale, avere a portata di mano tante proposte valide può essere d’aiuto anche a creare piloti. Quando Cagiva era ai vertici da qui è partita un generazione di atleti capace di gareggiare a buoni livelli mentre oggi, per esempio, nell’enduro non ci sono nomi in grado di primeggiare a livello nazionale. Insisto un po’ su Cagiva perché mi auguro che MV Agusta torni anche a utilizzare quel marchio: io ogni tanto stimolo Giovanni Castiglioni in tal senso e chissà che, sistemati i problemi recenti, non torni il momento buono anche per l’Elefantino».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2017
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