Che cosa ricordate di quel terribile ’92?

Il libro "Quel terribile '92" di Aaron Pettinari sarà presentato oggi giovedì 9 novembre alle 18 alla Biblioteca civica di via Sacco. Interviene con l'autore lo storico Enzo R. Laforgia

Falcone e Borsellino

Che cosa ricordi di quel terribile ’92? Una domanda che gli italiani si saranno sentiti rivolgere molte volte. Il 1992 infatti rappresenta uno spartiacque nella storia della repubblica italiana. Nell’annus horribilis sono accaduti alcuni fatti epocali, ne ricordiamo tre: l’indagine di Mani pulite, la maxi manovra finanziaria del Governo Amato, l’omicidio dei due magistrati simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. (nella foto: il ritratto di Falcone e Borsellino realizzato da Antonio De Blasi)

Alle 17.56 del 23 maggio del 1992 i killer di Cosa nostra innescano con un radiocomando a distanza mille chilogrammi di esplosivo, nascosti in un tombino dell’autostrada Palermo-Trapani, all’altezza dell’uscita per Capaci. Muoiono così Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Appena 57 giorni dopo, il 19 luglio alle ore 16.58, Palermo, e con essa l’Italia intera, sobbalza allo scoppio di una nuova bomba, stavolta in via D’Amelio. Una nuova strage in cui a perdere la vita sono Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. È il secondo colpo al cuore dello Stato da parte di Cosa nostra.

Aaron Pettinari, caporedattore di Antimafia Duemila ha rivolto quella fatidica domanda a 25 personalità del mondo della cultura, della politica, dello spettacolo e della società civile, e raccolto le loro risposte nel libro “Quel terribile ’92” (Imprimatur), curato da Piero Orsatti con la postfazione di Salvatore Borsellino.

Quel terribile ’92” sarà presentato giovedì 9 novembre alle ore 18 alla Biblioteca Civica di Varese. Interverranno con l’autore Aaron Pettinari, lo storico Enzo Laforgia, presidente dell’Istituto Varesino “Luigi Ambrosoli”, e  Michele Mancino, vicedirettore di Varesenews.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2017
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