Una grappa per “salvare” il Bernascone

Per finanziare il restauro del Bernascone arrivano 1617 bottiglie della Rossi d'Angera a offerta di 50 euro. L'iniziativa presentata da sindaco e prevosto

Operazione Bernascone Grappa Rossi d'Angera

Operazione Bernascone, prima puntata di una lunga serie, molto appassionata, che si annuncia interessante per la città di Varese.

Com’è noto, occorre circa 1 milione e mezzo di euro per il restauro del campanile della basilica e un comitato è al lavoro da tempo per coinvolgere la popolazione.

Oggi si chiama crowdfunding, l’operazione di raccogliere denaro per una causa, ma una volta si diceva carità e fede. Monsignor Luigi Panighetti e il comitato di raccolta fondi hanno lanciato oggi un’idea che resterà nel tempo: acquistando una bottiglia di grappa Rossi d’Angera, pagando un’offerta di 50 euro, si potrà donare soldi per il campanile e comparire in un registro dei donatori che sarà conservato in basilica. A ogni riga, corrisponde il numero della bottiglia, a partire dalla numero 1, che sarà acquistata dal Prevosto, fino alla 500, che è stata comprata oggi dal sindaco Davide Galimberti.

“Stiamo per predisporre presso gli enti preposti il progetto per la ristrutturazione – osserva il prevosto Monsignor Luigi Panighetti – a settembre è partita questa prima campagna di raccolta fondi, e l’idea è che ci siano 1617 bottiglie serigrafate, confezionate ognuna in una scatola che ricorda una pietra.  Il 1617 è l’anno in cui fu collocata la prima pietra del campanile. A questa iniziativa ne seguiranno altre, guidate dal comitato degli amici del Bernascone”.

L’imprenditore Cesare Corti (Elmec Informatica), socio della Rossi d’Angera e membro del comitato, rimarca: “Abbiamo deciso di trascrivere tutti gli offerenti in un registro dei sostenitori che rimarrà agli atti della parrocchia di San Vittore, il numero della bottiglia sarà la riga del registro dei sostenitori. La numero 500 sarà quella del sindaco. L’abbiamo chiamata la grappa del Bernascone e anche la confezione al tocco è ruvida e ricorda proprio una pietra”.

Angelo Antonetti del comitato per il campanile spiega che  “da domenica prossima e per due domeniche, dopo ogni messa, verrà messo il banchetto per le bottiglie sul sagrato, ma per l’acquisto ci si può anche rivolgere agli uffici parrocchiali. E aderiremo al bonus fiscale per la contribuzione al restauro di un bene culturale”.

Operazione Bernascone Grappa Rossi d'Angera

Per il sindaco Galimberti è un buon modo di contribuire e fare omaggi natalizi.  Il restauro dovrà riguardare anche l’interno e l’auspicio è anche quello di rendere possibile salire sul campanile in futuro. Occorrerà adeguare alle leggi la scala interna.

Tra le difficoltà incontrate finora, vi è quella legata alla costruzione del Bernascone, che fu lunga e richiedette l’uso di materiali diversi. “Sono state fatte 4mila fotografie per settorizzare ogni pietra” osserva Cesare Corti. La buona notizia arriva però dal prevosto: “Ad agosto è emerso che non ci sono problemi di stabilità”.

Dalle bottiglie si ricaveranno 80mila euro, ma ne resteranno 50mila, escluse le spese. “L’obiettivo è però quello di coinvolgere la città e iniziare a far sentire tutti responsabili di questa impresa”, sottolinea Monsignor Panighetti.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2017
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