Il “suicidio” della sonda Cassini su Saturno, lo racconta il Gat

Mai nessuna macchia umana si era avvicinata così tanto al pianeta inanellato ed ai suoi anelli. Gli ultimi 2 minuti di vita della sonda fondamentali per scoprire il pianeta gassoso

saturno

Alle 13,55 (ora italiana) dello scorso 15 settembre si è conclusa con un tuffo suicida nelle nuvole di Saturno la missione della sonda Cassini, più grande e complessa esplorazione spaziale di sempre. Sarà questo l’emozionante argomento della serata organizzata dal GAT-Gruppo Astronomico Tradatese per lunedì 6 novembre 2017, h21 a Villa Truffini, durante la quale il dott. Cesare Guaita parlerà sul tema: “Sonda Cassini: cronaca di un suicidio annunciato”. 

La missione Cassini, entrata in orbita attorno a Saturno il 1° luglio 2004, ha percorso, in 13 anni, qualcosa come 270 orbite, suddivise in tre periodi successivi: missione primaria, missione equinoziale, missione solstiziale. La missione primaria, che durò 4 anni (1 Luglio 2004 – 1 luglio 2008 e 74 orbite), fu caratterizzata dal felice rilascio della capsula Huygens nelle nuvole di Titano (14 Gennaio 2005) e da 44 flyby con Titano e 7 flyby con Encelado. Su Titano vennero scoperti (visivamente da Huygens e con il radar dall’ Orbiter) un po’ dovunque fiumi di metano e sui poli grandi laghi di metano ed etano liquidi. Su Encelado vennero scoperti geyser di vapor d’acqua uscenti da fessure del polo Sud, costituenti la fonte di alimentazione primaria del misterioso anello E, in cui Encelado è completamente immerso.

La Cassini in sostanza ha scoperto su Titano ed Encelado ambienti adatti alla nascita di qualche forma di vita. Proprio per evitare che vi potesse cascare casualmente all’esaurimento del combustibile di bordo, si è deciso che la cosa migliore era quella di ‘suicidarla’ definitivamente nelle nuvole di Saturno.

Dall’inizio di Luglio 2008 alla fine di Settembre 2010 la missione venne prolungata per altri due anni (60 orbite, 26 flyby con Titano e 7 flyby con Encelado) sotto il nome di ‘estensione equinoziale’ per cogliere un certo numero di fenomeni conseguenti all’equinozio saturniano del 12 Agosto 2009, quando il Sole si è collocato esattamente sul piano degli anelli. L’osservazione degli anelli a cavallo dell’equinozio, grazie alle lunghissime ombre proiettate dal Sole radente, ha prodotto scoperte eclatanti.

Si è visto che i bordi di certe lacune ( Encke, Keeler) si increspano e si sollevano anche per migliaia di metri al passaggio dei piccoli satelliti che vi circolano all’interno. Inoltre sono stati scoperti alcuni mini-satelliti (300-500 m) emergenti (grazie alle loro ombre) dal piano principale degli anelli ed altri probabili micro-satelliti (100-200 m) individuabili da una molteplicità di bizzarre perturbazioni elicoidali (‘propellers’). L’ultima parte della missione Cassini è stata anche la più prolungata nel tempo (155 orbite, comprendenti ulteriori 54 flyby con Titano ed 11 flyby con Encelado): denominata ‘estensione solstiziale’ è iniziata alla fine di Settembre 2010 per concludersi il 15 Settembre 2017 con la suggestiva discesa pilotata dell’intero Orbiter nelle nuvole di Saturno.

Questo grazie ad una serie di orbite corte prima quasi radenti all’esterno degli anelli (20 ring grazing), infine passanti nel ridotto spazio ‘vuoto’ tra gli anelli ed il pianeta (22 ring crossing, denominati Gran Finale). L’ultimo ring crossing (ossia il 22°) si è completato il 9 Settembre 2017. L’ 11 Settembre 2017 la Cassini ha sfiorato per l’ultima volta Titano da 119.049 km ricevendone la deviazione decisiva per tuffarsi nelle nuvole di Saturno alla velocità di 120.000 km/h.

Mai nessuna macchia umana si era avvicinata così tanto al pianeta inanellato ed ai suoi anelli: per questo negli gli ultimi 2 minuti prima della distruzione dovuta all’attrito termico sono stati inviati a Terra dati di incalcolabile interesse scientifico. Di tutto questo e molto di più si parlerà nella suggestiva serata offerta (come sempre gratuitamente) dal GAT a tutta la Cittadinanza Lunedì 6 Novembre a Villa Truffini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2017
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