La storia del mondo la racconta la musica

Pubblicata “Guida alla musica sacra” (Zecchini Editore) a cura di Claudio Bolzan. Tra i collaboratori che hanno curato l'analisi di oltre 150 compositori ci sono i tre varesini: Massimiliano Broglia, Nicola Cattò e Davide Ielmini

Avarie

La storia del mondo la racconta la musica. Che nella sua lunga esistenza non ha mai dimenticato nulla: il colto e il popolare, il sacro e il profano, il teatro e il cabaret. L’uomo, sempre al centro di queste vicissitudini, ha scelto strumenti, toni, scale, accordi. Luoghi. Per esempio le chiese, dove un’altra musica ha preso forma e ha lasciato – come fece il primo uomo – un’impronta indelebile sulla Terra. Tutto questo lo racconta la “Guida alla musica sacra” (la sesta della collana dopo le guide al Teatro d’Opera, alla musica da camera, alla musica da concerto, alla musica pianistica e alla musica sinfonica) edita da Zecchini Editore, a cura di Claudio Bolzan e con la presentazione di Monsignore Massimo Palombella, direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina.

(nella foto lo stand di Zecchini Editore a Mondomusica a Cremona, fonte twitter)

Un’opera imponente, disponibile in tutte le librerie d’Italia e sulle principali piattaforme di e-commerce, che passa in rassegna milleduecento anni di storia, più di 150 compositori e oltre mille composizioni. Un indice immenso costruito sì dalla bravura di Bolzan ma anche dalla passione di più di 16 collaboratori – musicisti, musicologi, giornalisti, critici musicali provenienti dalle regioni Lombardia, Veneto e Emilia Romagna ma anche dalla Svizzera – tra i quali tre varesini: Massimiliano Broglia (ha curato le opere sacre di Giacomo Carissimi, Pier Francesco Cavalli, Alessandro Grandi, Lodovico Tommaso Grossi da Viadana e Claudio Monteverdi), Nicola Cattò (Benjamin Britten) e Davide Ielmini (Leonard Bernstein).

Dal canto monodico cristiano alla polifonia medievale, dalla polifonia inglese e franco-fiamminga al Cinquecento, dal primo e medio barocco a Bach e Haendel e su, fino al Novecento e alle sue avanguardie. Ce n’è per tutti, in questa “Guida alla musica sacra” «unica nel suo genere in Italia», dicono Paolo e Roberto Zecchini. Che aggiungono: «Un lavoro che intende offrire al lettore una panoramica esauriente dei movimenti, dei generi, delle forme e degli autori che hanno lasciato in questo ambito una testimonianza decisiva, permettendo così ad ognuno di addentrarsi passo dopo passo in quelle opere che hanno segnato il cammino della civiltà, comprendendone la genesi, gli ambienti in cui sono nate, le problematiche ad esse connesse, le peculiarità stilistiche e linguistiche, senza eccedere in aridi tecnicismi, ma senza scadere in un generico descrittivismo. Non a caso l’esperienza musicale, nella sua dimensione immateriale, nella sua tensione tra bellezza e spiritualità, è stata spesso assimilata all’esperienza religiosa stessa, mentre l’attività del musicista veniva accostata a quella di un vero e proprio sacerdote».

Alla “Guida alla musica sacra” (pag. XIV+818 – copertina cartonata – formato cm. 15×21 – Euro 49,00) hanno collaborato: Claudio Bolzan, Massimiliano Broglia, Nicola Cattò, Giovanni Cestino, Chiara Colm, Giovanni Conti, Davide Ielmini, Stefania Franceschini, Mauro Masiero, Elena Modena, Ettore Napoli, Stefano Pagliantini, Eduardo Rescigno, Nicolò Rizzi, Carlo Vitali, Giuliana Zanette.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2017
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