Panchine rosse per dire “No” alla violenza contro le donne

Questa mattina la cerimonia di fronte alla scuola di via Motto dei Grilli. “Violenza ultimo rifugio degli incapaci”

Panchina rossa Cocquio Trevisago 29 novembre

Si è svolta questa mattina a Cocquio Trevisago la cerimonia di inaugurazione di due panchine tinteggiate di colore rosso, posizionate davanti alle scuole di via Motto dei Grilli: come già avvenuto in altri comuni della nostra Provincia, anche l’Amministrazione Comunale di Cocquio ha aderito al progetto dell’Associazione Violenza Donna.

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Panchina rossa Cocquio Trevisago 29 novembre 4 di 7

Sono state posizionate due panchine in un luogo strategico, davanti alle scuole appunto, dipinte nel colore che richiama quello del sangue: ed è questo che le panchine vogliono evocare, come ha spiegato Monica Borsa, membro dell’Associazione attiva nel campo della sensibilizzazione sul problema dei maltrattamenti contro le donne.

Lo scopo dell’iniziativa infatti è quello di richiamare l’attenzione dei passanti, farli fermare anche solo un attimo a riflettere sull’importanza della vita, e sulla tragicità dei troppi casi di violenza sulle donne che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali.

Gli Assessori alle Politiche Sociali Sara Fastame, e all’Istruzione Monica Moretti, hanno voluto che fossero gli alunni a dipingerle, convinti che sensibilizzare i giovani su questa piaga sociale sia uno dei passi più importanti da fare in termini di prevenzione.

Oltre a loro, alla cerimonia erano presenti anche il Sindaco Danilo Centrella, i consiglieri Castellini e Crugnola, il parroco Don Franco, la Dirigente scolastica dott.ssa Frigerio oltre ad alcune classi accompagnate dalle loro insegnanti.

Il sindaco di Cocquio ha invitato i ragazzi a lottare contro qualsiasi forma di violenza, e soprattutto a denunciare, parlandone con gli adulti. Anche il parroco ha sottolineato agli alunni come la violenza, non solo quella contro le donne, debba essere allontanata come un nemico, per sconfiggere la paura che certe azioni provocano.

Al termine della cerimonia su una delle due panchine è stata posizionata una targa che reca una scritta emblematica: “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” (Isaac Asimov).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2017
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