Pellegrino in bici a Roma nel 1950, oggi il paese lo festeggia

Antonio Maggi, eclettico cuviese, compie 90 anni: la comunità lo celebrerà il 12 novembre

Avarie

12 novembre: Antonio, novant’anni per il suo paese.
È il titolo della vita di Antonio Maggi, cuviese, secondo di tre fratelli, nato nel 1927 nella casa al Ronchetto, da mamma Pina e papà Fortunato, detto Pepp.

Appassionato agricoltore, con il fratello Luigi “Gin”, ha gestito un’importante fattoria fino agli anni ’90, mentre, sposatosi con Annamaria da sessant’anni, la sua famiglia si è allargata a tre figli e numerosi nipoti e pronipoti.

Uomo dalla salda fede, molto osservante e sempre presente nelle attività parrocchiali, nel 1950, allorché era ciclista dilettante con la S.C. Binda di Varese, fu protagonista, assieme al compaesano Giuseppe Sonvico, di un pellegrinaggio sulle due ruote a Roma: in
occasione del Giubileo pedalarono fino alla città eterna per ottenere l’indulgenza.

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Precursore così di quei cammini o pellegrinaggi che in questi anni sono diventati tanto di moda.
Da giovane, si unì alla Filarmonica Cuviese diventando un ottimo clarinettista e dal 2005 ne è anche il presidente onorario. Giorgio Roncari, allora presidente, nel proclamarne la carica disse: “Avrebbe potuto fare il presidente onorario per qualsiasi società del paese”.

Nessuna espressione descrive meglio quello che è Antonio Maggi per Cuvio.
Tantissimi gli incarichi nella politica locale: Consigliere comunale, Vice-sindaco, Assessore e anche Dirigente a livello provinciale nelle organizzazioni dei coltivatori.

Attivissimo nelle vicende degli anni 50 che portarono alla separazione di Cuvio dalle altre frazioni.
Entusiasta trascinatore anche in quella brillante compagnia teatrale denominata “Filodrammatica”, che calcò tantissimi palcoscenici della valle per circa quindici anni dal dopoguerra fino agli anni sessanta.
Dirigente e amministratore in altri sodalizi cuviesi come il Circolo Familiare e la Cooperativa Latteria; di quest’ultima, negli anni sessanta, ne fu il Presidente per diverso tempo.

Rieletto per l’ennesima volta nel 2016, ancora oggi ricopre la carica di consigliere nella Pro Loco, l’associazione “del suo paese”.
Il suo curriculum, decisamente sostanzioso, testimonia come abbia manifestato la sua intensa laboriosità e disponibilità: con solerzia e intelligenza in un costante atteggiamento di simpatia e semplicità, tutto per un solo movente: l’amore per il suo paese.

E, semplicemente, con affetto tutta Cuvio augura: “Buon compleanno Antonio”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 novembre 2017
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