Porte sfondate a scuola. Chi le ripara?

Alcune porte dei bagni dell'Isis Città di Luino sono state rotte. La Provincia non paga per gli atti vandalici. I ragazzi, pur condividendo questa posizione, chiedono una soluzione

Lavori in corso all'Isis Città di Luino (inserita in galleria)

Bagni con le porte rotte. Per gli studenti dell’Isis Città di Luino è un problema di difficile soluzione: « Sono atti vandalici, qualcuno che ha voluto rompere un bene di tutti – commentano i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto – Alcuni vandalismi risalgono nel tempo e noi oggi continuiamo a subirne le conseguenze».

Il problema riguarda circa la metà delle porte dei bagni maschili e femminili dei diversi piani dello stabile principale. Per questi danni, però, la Provincia, ente che gestisce il patrimonio immobiliare scolastico, è chiara: « Non si interviene se il danno ha natura vandalica».

« Il capisco perfettamente la posizione di Villa Recalcati – commenta il dirigente Fabio Giovanetti – occorre maggiore responsabilità da parte di questi ragazzi. Devono collaborare a individuare chi ha danneggiato: non è giusto che sia l’intera comunità di studenti a pagare per pochi ma non deve nemmeno essere l’ente pubblico. Troviamo una soluzione, massima collaborazione per risolvere insieme la situazione. Anche perché questo è forse uno dei pochi punti negativi di una struttura che è comunque a posto. È aperto un cantiere nella palestra di via Cervinia dove stanno rifacendo il tetto per infiltrazioni. C’è attenzione sulla qualità all’interno di questa scuola, non esagererei per poche porte rotte pur comprendendo il disagio».

Per i rappresentanti, questo è un punto importante: « Sono alcuni anni che la situazione si trascina senza apparente soluzioni. Noi vorremmo trovarla per rispetto della vita scolastica e di quanti subiscono una situazione creata da pochi. Siamo d’accordo che occorre maggiore responsabilità da parte di noi studenti ma ora il danno c’è e come si ripara?».

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Pubblicato il 08 novembre 2017
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