Spm, lo slalom quotidiano tra tecnologia e innovazione

Qui sono nati i mitici “pali snodati” delle gare di sci alla fine degli anni ‘70. Sport, moda e automotive i tre campi dell’azienda, raccontati a Pmi Day

«Sei gare di sci su dieci trasmesse alla televisione hanno qualcosa a che vedere con la nostra azienda, dai pali per lo slalom alle reti protettive in caso di caduta. Un milione e 800 mila auto della Ford hanno un porta chiavi realizzato qui. E quando rompete il sigillo di garanzia di un golf o di una maglia, magari utilizzando le forbici perché è un po’ resistente, beh, probabilmente è un oggetto costrutto da noi».

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Si vedeva chiaramente dalle espressioni dei ragazzi delle scuole medie di Dumenza questa mattina in visita alla Spm di Brissago Valtravaglia, che la mente andava in una delle tre direzioni appena tracciate da Giovanni Berutti, l’imprenditore a capo di questa solida realtà del Luinese che ha da tre anni compiuto i 60 anni di attività.

Pmi Day, la visita alla Spm

La fortuna della Sigilli Plastica Metallo, sul mercato dal 1954, la si deve però ad un’invenzione che ha rivoluzionato il mondo degli sport invernali: i paletti da slalom, o pali snodati, brevettati nel 1979 da Giampiero Berutti, il fondatore, papà dell’ingerire Giovanni che oggi ha catturato l’attenzione degli studenti in visita in occasione di Pmi Day, iniziativa voluta dall’Unione degli Industriali della provincia di Varese e che ogni anno si ripete per far conoscere ai nostri ragazzi il mondo del lavoro.

Che queste siano occasioni uniche, lo si comprende già parcheggiando nei pressi di questa azienda situata nel fondovalle, lungo la statale 394: posti auto tutti occupati dai dipendenti, che sono 205 «la maggior parte donne» specifica Giovanni Berutti nel rapido giro in azienda, «abilissime nel fare e nel pensare contemporaneamente».

Lo stabilimento è grande, si estende fra progettazione e produzione, con macchinari all’avanguardia, vero scrigno di sapere e tecnica di questa fabbrica sviluppata sulle tre produzioni principali, quelle già delineate nella chiacchierata coi giovani studenti, accompagnati dalla professoressa di lettere Rossana Mastrippolito, e Ottavio Ballicu, tecnologia.

Pmi Day, la visita alla Spm

Si tratta in primo luogo dell’automotive: marchi, di tutte le case automobilistiche eccezion fatta che per Audi; marchi che stanno al centro del volante o nel cruscotto delle case più prestigiose, marchi in metallo progettati per resistere allo scoppio dell’airbag o, se posti al centro del cerchione, alle frenate di Maserati, Ferrari, Porsche ma anche al lento lavorìo delle intemperie o del sale lanciato in questa stagione per non far gelare.

Ci sono anche marchi prodotti in leggerissima e robusta fibra di carbonio, quelli della Tesla modello 3: tutti realizzati qui a Brissago.
Altro comparto è quello della moda: «La rottura del sigillo ci garantisce l’originalità di quello che viene acquistato. Li produciamo noi, proprio qui», spiega l’ingegner Berutti, centrando in pieno il tema di fondo dell’evento di Univa di quest’anno: la lotta alla contraffazione.

La ciliegina della terza e forse più accattivante gamma prodotta da Spm arriva con un video dove si vedono sportivi di casa nostra e della vicina Svizzera alle prese con gli sport invernali: lo slalom, come lo vediamo oggi durante le gare, deve molto a questa azienda che ha inventato ed esportato in tutto il mondo i pali snodati, quelli che mai cadono, anche dopo la curva più ardita a filo di neve; qui a Brissago vengono pure realizzati “teaching ski tools”, oggetti che insegnano a solcare i primi passi sugli sci, anche di fondo o sci alpino.

«L’azienda sta andando bene, abbiamo superato gli anni della crisi e ora stiamo per realizzare un secondo capannone», spiega il titolare durante la visita degli studenti, distratti solo dal cappellino regalato loro in occasione del Pmi Day.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2017
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