Tremila italiani a New York, il nostro Bonicalzi portabandiera

Domenica 5 la 47a edizione della celebre gara. Il gallaratese ha vinto il concorso Bridgestone e porterà il tricolore nella cerimonia di apertura

maratona di new york

Non è la maratona più antica, non è quella più veloce, non è quella più prestigiosa (per quanto riguarda i big). Ma è di sicuro la più famosa e attesa, la più presa di mira dai podisti di ogni ordine e grado che sognano di gareggiare almeno una volta nella vita, o sperano anno dopo anno di ritornare a correrla.

Domenica 5 novembre si disputa la 47a Maratona di New York, con la celebre partenza da Staten Island e in particolare dal ponte di Verrazzano e il consueto arrivo a Central Park dopo i classici 42 chilometri e 195 metri e i soliti “trabocchetti” di un percorso che sa essere perfido soprattutto con chi va in crisi.

Al via ci saranno oltre 53mila partecipanti, una folla che va dai super-atleti che si giocano la vittoria finale, a dilettanti di alto profilo, fino agli appassionati di atletica, a passeggiatori incalliti e a una folta schiera di persone che utilizzano la Grande Mela come vetrina – pubblica o privata – per scommesse, promozioni commerciali, sfide personali e via dicendo. Tra i 53mila la comunità straniera più numerosa è, ancora, quella italiana: ben 3mila i nostri connazionali iscritti, con consueta presenza anche dal Varesotto.

Le sette fatiche di Bruno Bonicalzi
Bruno Bonicalzi

E proprio un runner di casa nostra avrà l’onore di essere il portabandiera dell’Italia in questa 47a edizione. Si tratta di Bruno Riccardo Bonicalzi, costantemente il miglior varesotto nelle edizioni scorse e impegnato anche in una sfida “speciale”. Bonicalzi, 39enne di Gallarate, è una presenza fissa a New York ed è impegnato nel tentativo di battere un record, quello di correre sette maratone in sette continenti in meno di due anni con un tempo complessivo migliore del primato attuale.

«New York sarà la quarta della serie, dopo Dubai, Milano e Rio de Janeiro (la tappa di Sidney è stata posticipata al 2018 ndr) e per il momento ho un vantaggio di poco più di 6′ sull’attuale record – spiega Riccardo poco prima di decollare per gli USA – Però nella Grande Mela il detentore ha fatto segnare il suo primato personale che è migliore del mio, quindi nelle previsioni la gara nordamericana non è favorevole nella rincorsa al record».
Bonicalzi arriva all’appuntamento dopo aver superato un intoppo fisico: «Una fastidiosa fascite plantare che tutt’ora mi ha lasciato qualche strascico, però mi presenterò a New York dopo aver ripreso una buona forma fisica e di salute. E con tre grandi stimoli in più: fare il portabandiera dell’Italia, rappresentare la provincia di Varese e Gallarate in particolare (il sindaco Cassani gli ha consegnato un distintivo da portare in gara ndr) e l’essere stato scelto da un progetto di Bridgestone, il “Concorso da sogno”, per il quale sono stato affiancata da Valeria Straneo, una delle più forti maratonete azzurre e primatista italiana femminile».

E se il primo obiettivo newyorkese di Bruno è quello di ottenere un buon tempo per il suo record, il secondo è quello di tutti gli anni: «Vorrei trovare il mio nome in cima alla lista dei runners della nostra provincia, nell’articolo che ogni anno VareseNews dedica alla maratona della Grande Mela». La sfida di Bonicalzi è lanciata: varesotti in gara, provate a batterlo!

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2017
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