Un corso nazionale per gli speleologi del Cai

All’incontro hanno preso parte una ventina di speleologi provenienti da varie zone d’Italia, che hanno aderito alla proposta per poter acquisire importanti nozioni teoriche

speleologia

Si è svolto tra venerdì 10 e domenica 12 novembre scorso un importante meeting riservato al corpo docente della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI, un corso di specializzazione e aggiornamento dal tema “Moto dei Fluidi in Grotta: Acqua e Aria, Traccianti Idrologici e Aeriformi”.

La sede dove ha avuto luogo l’incontro è stata quella del Gruppo Speleologico Prealpino, ovvero la struttura museale del Comune di Clivio che è in grado di ospitare anche questo tipo di manifestazioni.

All’incontro hanno preso parte una ventina di speleologi provenienti da varie zone d’Italia, che hanno aderito alla proposta per poter acquisire importanti nozioni teoriche, le quali verranno poi adottate nel corso di innumerevoli iniziative tra cui esplorazioni sotterranee dove è necessario interpretare fenomenologie complesse come la circolazione dell’aria e dell’acqua nelle grotte, elementi che se studiati attentamente e correttamente possono rivelare informazioni assai preziose legate allo sviluppo e all’andamento dei sistemi sotterranei che si stanno esplorando, per riuscire comprendere soprattutto le interconnessioni esistenti tra diverse grotte che, per una serie di difficoltà naturali, non è possibile verificare attraverso i percorsi agibili.

La presenza di due docenti qualificati e dotati di lunga e provata esperienza speleologica, ovvero l’ing. Rivolta Gian Paolo del Gruppo Grotte CAI Carnago e Giandomenico Cella del Gruppo Grotte CAI Novara, si è dimostrata davvero importante, poiché attraverso le loro lezioni e gli esperimenti proposti ai partecipanti, si è potuto comprendere il complesso mondo della chimica e della fisica applicato alla speleologia.

Da anni infatti questa disciplina si avvale di tecnologie in grado di aiutare gli speleologi nelle loro ricerche, aumentando le possibilità di effettuare scoperte e contribuendo efficacemente nella conduzione di studi e monitoraggi di intere aree carsiche. Il corso, organizzato in collaborazione tra il Gruppo Grotte CAI Carnago, il Gruppo Speleologico CAI Laveno e il Gruppo Speleologico Prealpino, è stato salutato ufficialmente dal vicesindaco di Clivio in rappresentanza della Giunta Comunale.

Non è la prima volta che a Clivio vengono organizzati eventi del genere, negli scorsi anni altre iniziative analoghe hanno avuto luogo grazie soprattutto alla disponibilità di una logistica adeguata, ovvero una struttura in grado di ospitare sino a 35 persone per più giorni. In futuro il Gruppo Speleologico Prealpino ha già sul calendario altri incontri e meeting di carattere speleologico, che attireranno sul posto sempre più gente proveniente dagli angoli più disparati d’Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2017
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