Un luminare giapponese in visita alla cardiologia varesina

Il dott. Ochiai della Showa University Northern Yokohama Hospital in Giappone,  affiancherà gli operatori  dell’Emodinamica varesina

cardiologia

Il Prof. Masahiko Ochiai, considerato tra i migliori operatori al mondo nel trattamento delle lesione coronariche complesse, ha scelto la Cardiologia Interventistica di Varese come tappa del suo percorso italiano di dimostrazione delle tecniche più innovative e sofisticate per il trattamento delle occlusioni coronariche croniche.

Lunedì 13 novembre, infatti, il dott. Ochiai, Direttore della Divisione di Cardiologia e Laboratorio di Emodinamica della Showa University Northern Yokohama Hospital, nel Kanagawa, in Giappone, affiancherà gli operatori  dell’Emodinamica varesina nelle procedure di rivascolarizzazione di pazienti con occlusioni coronariche croniche complesse, mettendo a disposizione le sue conoscenze e la sua esperienza in questo campo , utilizzando tecniche e materiali all’avanguardia.

La cardiologia interventistica negli ultimi vent’anni ha cambiato il corso della cardiopatia ischemica, che rappresenta la prima causa di mortalità e morbilità nella popolazione. Nell’ambito dell’emergenza-urgenza, l’angioplastica coronarica primaria con impianto di stent permette la riapertura della coronaria responsabile dell’evento nel minor tempo possibile. Questa procedura a Varese è assicurate 24 ore su 24, tutti i giorni. 

«La cardiopatia ischemica cronica prevede la possibilità che circa il 25% dei pazienti presentino occlusioni coronariche totali per evoluzione della malattia aterosclerotica – spiega il dottor Giuseppe Calveri, Direttore della Cardiologia II – che porta ad una lenta chiusura dei vasi coronarici, spesso con la formazione di circoli collaterali e con manifestazione clinica di angina pectoris. In tale contesto, negli ultimi anni, sono state ottimizzate le tecniche di rivascolarizzazione per la disponibilità di materiali e dispositivi  in grado di aumentare il successo delle procedure di rivascolarizzazione con una percentuale di riapertura del vaso che si avvicina al 90%,  migliorando sintomi e prognosi e garantendo una migliore qualità di vita dei pazienti trattati».

«La Cardiologia interventistica di Varese vanta una lunga e gloriosa tradizione – commenta il Direttore generale, Callisto Bravi – Ho sempre considerato un mio dovere sostenerne lo sviluppo tecnologico e professionale. Questa visita è un’occasione importante per proseguire in questa direzione. E sono certo che i nostri professionisti sapranno farne tesoro. Parimenti, sono convinto che anche il dottor Ochai troverà nelle nostre sale di Emodinamica un’occasione di ulteriore arricchimento!».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 novembre 2017
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