Varese e Tradate fanno rete per rilanciare l’ospedale Galmarini

Grazie alla sinergia con il Del Ponte, l'attività ostetrico ginecologica è ripresa in pieno. Sale chirurgiche, nuovi ambulatori e parto in analgesia 24 ore al giorno

direttore Bravi con professor ghezzi e dottoressa mazzei

Un anno di lavoro intenso per ricominciare a funzionare a pieno regime. Dal passaggio sotto l’ASST Sette Laghi, per il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Galmarini è iniziata una nuova fase operativa.

Da una capacità limitata ad ambulatori e punto nascite, il reparto diretto dalla dottoressa Elena Lavazza, che andrà in pensione a fine anno, è tornato a essere un punto di riferimento per la comunità femminile del Tradatese. Sono state riaperte le sale chirurgiche, aumentate le attività ambulatoriali e offerto il parto in analgesia 24 ore al giorno per 7 giorni su sette.

« Abbiamo dimostrato che siamo attenti a questo presidio e vogliamo rilanciarlo – ha commentato il direttore dell’Asst Callisto Bravi – Grazie a un lavoro in rete con Varese si è ricostruita un’offerta completa».

La rete è quella creata dal professor Fabio Ghezzi, primario della clinica ostetrica e ginecologica del Del Ponte, che ha messo in campo la sua esperienza, la sua squadra, compresi gli specializzandi, e le sue risorse per uniformare i protocolli clinici e gestionali delle diverse patologie: « Grazie all’arrivo di nuovo personale e con un sistema di rotazione – ha spiegato il professor Ghezzi – siamo riusciti a riaprire le saldige chirurgiche. Non sono solo i numeri a testimoniare lo sforzo compiuto, ma anche i dati sulla qualità dell’attività erogata, che si attesta ai massimi livelli sia in ginecologia, sia in ostetricia. Per quanto riguarda l’attività clinica, i ricoveri sono stati quest’anno già il 3% in più rispetto al 2016. Le prime visite hanno conosciuto un incremento del 40% rispetto all’anno scorso, attestandosi al momento a quota 1100, 427 in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Gli interventi chirurgici, introdotti nel 2016, quest’anno sono aumentati di un ulteriore 10%, pari a 40 operazioni in più rispetto a quelle eseguite l’anno scorso. In particolare, le isterectomie sono state 10 in più rispetto al 2016, con un aumento del 20%».

In grande evidenza l’attività laparoscopica, la metodica mininvasiva ancora limitata a centri d’eccellenza, che, grazie alla rete con Varese, è arrivata al Galmarini.

Ottime notizie anche sul fronte ostetrico: « La collaborazione degli anestesisti – ha spiegato il direttore Bravi – ha permesso di estendere la possibilità di fare il parto in analgesia alle 24 ore. Un bel risultato che completa un servizio eccellente attestato anche dai dati nazionali che pongono il Galmarini tra i centri con la più bassa percentuale di tagli cesarei (12,4% contro la media nazionale del 28%) grazie proprio alla preparazione del personale».

Un traguardo che non mette fine al lavoro di implementazione che tutto il Galmarini sta vivendo: « Dal prossimo anno si potenzieranno anche otorino e urologia – ha spiegato il direttore – con l’avvio delle attività chirurgiche relative, per esempio, a tonsille e setto nasale».

Con il personale in rete, si è proceduto all’apertura di un ambulatorio dedicato all’uroginecologia e uno per le problematiche del prolasso genitale.

« È dal prossimo anno – ha sottolineato il direttore di presidio dottoressa Brunella Mazzei – saranno anche pronti gli ambienti nuovi. Lo scorso 3 ottobre si è aperto il cantiere al secondo piano che si concluderà in un anno per restituire un reparto ostetrico-ginecologico completamente nuovo».

Prossimo traguardo della rete creata dal professor Ghezzi saranno i consultori del territorio: confronto con il personale c’è già stato per uniformare le cartelle cliniche e in futuro ci sarà anche un sistema efficiente che permetterà di delegare completamente al territorio le gravidanze senza rischi: « Abbiamo un progetto che mira alla deospedalizzazione delle gravidanze fisiologiche con una rete ostetrica a domicilio» ha anticipato il direttore Bravi accennando al lavoro oggi in cantiere.

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Pubblicato il 06 novembre 2017
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