Accompagnamento al lavoro: l’Insubria attiva un percorso sperimentale

Il Servizio Orientamento e Stage del Dipartimento di Economia ha proposto ai propri studenti il percorso “Talent Development for successful career”.

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Cosa sono le “soft skills”? Quali competenze servono oggi per entrare nel mondo del lavoro? Quali sono i talenti che ognuno di noi possiede e che può valorizzare nello studio, nel lavoro e nelle relazioni interpersonali? Quanto è complessa oggi la transizione dal mondo universitario a quello del lavoro?

Per rispondere a queste domande, il Servizio Orientamento e Stage del Dipartimento di Economia degli Università degli Studi dell’Insubria ha proposto ai propri studenti un percorso sperimentale di “Talent Development for successful career”.

Il progetto, inquadrato nell’ambito delle attività di orientamento in itinere, in questa prima edizione è stato strutturato in due parti. La prima attività ha riguardato la mappatura del talento e delle competenze degli studenti, attraverso la somministrazione di un questionario online, cui hanno risposto un centinaio di studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale attivati dal Dipartimento.

La seconda parte ha riguardato lo sviluppo del loro potenziale attraverso un percorso di Talent Development, focalizzato sulle “Career Management Skills”, ovvero quelle competenze più “soft” ma sempre più richieste dal mondo del lavoro.

Nei giorni 12 e 15 dicembre sono stati svolti due incontri formativi in aula, nel Padiglione Didattico di Via Monte Generoso, cui hanno partecipato una trentina di studenti; nei prossimi mesi seguiranno altri due seminari in cui si darà spazio alle testimonianze di operatori e professionisti, con particolare attenzione al mondo delle nuove professioni.

 «In futuro – spiega la professoressa Caterina Farao, responsabile del progetto – la mappatura degli studenti sarà condotta sulle matricole e il percorso di Talent Development sarà sviluppato nel corso della carriera universitaria degli studenti e poi verificato “in uscita”, per misurare l’efficacia dello stesso e l’occupabilità e la capacità di ingresso nel mercato del lavoro. Tale percorso potrebbe rappresentare altresì un primo e fondamentale passo per lo sviluppo di un Talent Brand dell’Università, creando un maggiore senso di appartenenza degli studenti all’Ateneo e contemporaneamente rafforzando il dialogo tra Università e mercato del lavoro, in un momento in cui la disoccupazione giovanile sfiora il 40% e sempre di più le imprese sono coinvolte anche nei processi di consultazione organizzati dagli Atenei ai fini della definizione dei contenuti dei corsi di studio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 dicembre 2017
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