Ail contro i tumori, “Dietro ad una stella di Natale c’è un ricercatore”

Nelle piazze tanti volontari per vendere le Stelle di Natale. Il ricavato sarà destinato alla ricerca e al sostegno dei pazienti

Generico 2017

Una Stella di Natale può avere un grande significato. E’ il caso dell’Ail, l’associazione italiana contro le leucemie, linfomi e meloma che da domani sarà nelle piazze di tutta Italia per vendere la tipica pianta natalizia.

Un’operazione alla quale partecipa anche la sezione di Varese, «Dietro a quella pianta c’è un ricercatore che lavora – spiega Cristiano Topi, presidente della sezione varesina -. Troverete i nostri banchetti nelle piazze e vi invitiamo a diffondere la voce tra i vostri conoscenti. Raccogliere fondi per noi significa sostenere la ricerca ma anche i pazienti e i loro familiari, durante un periodo molto difficile come quello della malattia».

La sezione varesina è nata nel 2004 e ha circa 30 volontari attivi, «in questo periodo siamo molti di più ma cerchiamo sempre persone che vogliono dedicare qualche ora al volontariato. Le operazione da fare sono tante, semplici ma importanti». Durante il periodo pre-natalizo sarà possibile incontrarli, ci saranno circa 40 banchetti gestiti da 200 volontari, anche grazie al fondamentale aiuto degli Alpini di Varese, «al loro un grazie infinito da parte di tutti noi». Questa mattina erano presenti in conferenza stampa con i loro cappelli con la penna nera a testimoniare il loro impegno. 

Le attività che l’associazione svolge durante l’anno sono diverse; l’accompagnamento del paziente da casa al luogo di cura, «quest’anno abbiamo “macinato” più di 10 mila chilometri in tutta la provincia». Inoltre, l’acquisto di apparecchiature all’avanguardia per la ricerca, il finanziamento per la ricerca scientifica, «nel 2016 abbiamo finanziato i contratti per 2 biologici, 1 data manager, 2 specializzandi e il contratto per 1 psicologo oncologo presso il reparto di Oncoematologia di Busto Arsizio. Abbiamo inoltre contribuito alla realizzazione e ampliamento del reparto di Ematologia presso l’Ospedale di Varese con un finanziamento di 165 mila euro, grazie alle donazioni raccolte sul territorio». L’associazione ha poi fornito gli arredi per il Day Hospital Ematologico di Varese e la connessione Wi-Fi nei reparti di Ematologia.

«La scoperta della malattia significa rivedere completamente la propria vita e le proprie prospettive. Oggi, grazie alla ricerca, la speranza di vita è un’opportunità reale», continua Topi. «L’attività di questa associazione è un’attività di grande importanza – ha continuato l’assessore provinciale Cristina Riva -. E’ un privilegio per il nostro territorio perchè i fondi vengono destinati sia all’assistenza clinica che alla ricerca scientifica. E’ un’associazione che si attiva sul territorio e non resta che ringraziarvi per il vostro lavoro».

Presenti alla conferenza di questa mattina, in villa Recalcati anche Alessandro e Marina, due attori della Scuola del Teatro di Varese, interpreti di un video che verrà diffuso su tutti i loro canali e che racconta la situazione che molti pazienti si trovano ad affrontare, «dalla scoperta della malattia, alla rabbia e al dolore fino alla speranza e alla rinascita», spiega Alessandro. «In pochi minuti abbiamo dovuto raccontare tante sfumature e sentimenti. L’incontro con i pazienti è stato emozionante e mi ha permesso di capire cos’è la forza d’animo e la loro necessità di avere un sostegno concreto per affrontare la malattia».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 06 dicembre 2017
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