Arriva l’adesivo “no frontalieri”, la trovata del comune ticinese: “Prima i nostri”

Un altro comune del Ticino replica l'iniziativa lanciata dal comune di Claro nel 2015. Il promotore è un consigliere comunale che precisa: "Vogliamo riequilibrare la presenza di lavoratori dall'Italia con i nostri"

adesivo antifrontalieri claro

Le imprese del comune di Monteceneri che assumono lavoratori ticinesi, al posto dei frontalieri, potranno esporre un adesivo con il quale dimostrare che si impiega manodopera locale. Lo ha deciso il consiglio comunale del piccolo paese del canton Ticino che conta 4800 residenti e 400 frontalieri impiegati nelle aziende della zona.

A promuovere questa iniziativa, tra l’altro già applicata a Claro in passato, è stato il consigliere Andrea Daldini che a Ticinonews ha spiegato le motivazioni: «Nessun intento anti italiano. Vogliamo ristabilire un equilibrio sociale fra forze di lavoro, in modo da favorire il buon sviluppo dell’economia locale e permettere soprattutto ai giovani residenti in Ticino di trovare lavoro in un mercato che rispetti le pari opportunità».

Altro intento dei promotori è quella di permettere ai dirigenti delle imprese di pubblicizzare il ricorso a manodopera locale con l’obiettivo di indirizzare i consumatori verso i prodotti di una ditta rispetto a un’altra, favorendo quelle con manodopera ticinese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 dicembre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Immagino gia’ le file di ticinesi in coda agli sportelli degli uffici per farsi assumere come minatori per la prossima galleria del Gottardo, per curare i malati e anziani, per servire ai ristoranti, fare le pulizie , costruire case strade e ponti. Ohibo’ rimarremo senza occupazione noi frontalieri..?

  2. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Il frontaliere paga AVS,SUVA,LPP,assicurazioni malattia e spese varie oltre alla rit. fonte che sono i contributi per i comuni italiani di confine,inoltre pranza in svizzera e compra in svizzera,per essere un povero cristo che si fa 4 ore di colonna,lavora e viene pagato 2/3 di un residente,più che una iattura per lo svizzero credo sia una fortuna, se assumono i frontalieri un motivo ci sarà pure,non è che gli svizzeri sono scemi o dei benefattori… o sbaglio?

  3. Scritto da Felice

    Tutto sommato è andata bene…tempo fa ci paragonavano a dei ratti malviventi…ora applicano un bollino alle aziende autoctone.
    A quando una bella fascia al braccio per distinguere i frontalieri dai lavoratori ticinesi?

  4. Scritto da Done999

    Gente questa si che è una notizia…gli Svizzeri vogliono sporcarsi le mani!!! Wow… Dovrebbero vergognarsi, forse non si ricordano che se non fosse stato per gli Italiani che in Svizzera hanno fatto e fanno tutt’ora i muratori e hanno costruito le loro case, lorsignori vivrebbero ancora nelle caverne o grotte sotto il Ceneri o il Generoso o appunto sotto al Gottardo…altro che sporcarsi le mani, a loro piacciono solo i bei lavoretti in banca, in giacca e cravatta, altar che martel e scupel !!! Ma se anche il cioccolato “Svizzero” lo facciamo in Italia…ma dai sù !!! Ma ci facciano il piacere…

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