Commercianti del centro: si al black friday, e ai saldi torna lo Sbaracco

Il comitato “Diamoci una mano varesini” ha fatto - con un aperitivo natalizio - il punto della situazione in centro a Varese, e ha lanciato la seconda edizione dell'iniziativa che conclude il periodo degli sconti

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Oltre 40 commercianti per un aperitivo natalizio ma anche per fare il punto della situazione a Varese. Sotto le luci di Natale, reduci dal black friday, i tanti commercianti del centro di Varese sono stati invitati dal Comitato “Diamoci una mano varesini”, che raduna molte realtà del centro di Varese, alla loro “sede storica” degli incontri, il caffè della Piazza in piazza Cacciatori delle Alpi.

Obiettivo: quattro chiacchiere, un momento leggero, ma anche un modo per fare il punto della situazione in vista del momento piu importante per il settore il mese di dicembre.

DALLE LUCI DI NATALE ALLO “SBARACCO”

«Innanzitutto sono rimasto molto colpito dalla partecipazione – ha commentato il presidente del comitato, Paolo Ambrosetti – ma anche del clima, sempre più partecipato e di dialogo, che si è creato. I commercianti di Varese sono attivi, stanno cominciando a fare rete tra loro e stanno facendo gran gruppo».

Di argomenti, durante la serata, ce ne sono stati parecchi: dalle luminarie appena accese al black friday appena passato, alla seconda edizione dello “sbaracco”, la manifestazione che chiude il periodo dei saldi. Con atteggiamenti molto propositivi: «Innanzitutto, ci siamo resi conto che dialogando un po’ si riesce a fare qualcosa di interessante e compiuto: tant’è vero che ci siamo resi conto che possiamo considerare questo un anno zero per le luminarie, e con un po’ di sforzo in più si può tentare qualcosa sulla falsariga di Como» spiega Ambrosetti.

«Poi abbiamo deciso di replicare, dopo il successo della prima edizione, lo “sbaracco”, la manifestazione finale dei saldi, con i banchetti delle migliori offerte esposti anche in strada, al di fuori delle nostre vetrine – continua il presidente – Quest’anno i saldi saranno dal 5 gennaio al 5 marzo, pensiamo di fare lo Sbaracco sabato 3 e domenica 4».

Un’idea “partorita” proprio all’interno del comitato, e che nella seconda edizione sarà probabilmente gestita solo da loro: «Ci siamo resi conti di poterlo gestire tranquillamente da soli, senza coinvolgere realtà che magari non hanno lo stesso modo di vedere e complicano le operazioni di una iniziativa “snella”».

TANTA GENTE A VARESE PER IL BLACK FRIDAY: MA VALE LA PENA?

Più complessa invece la valutazione del black friday: «Sul bilancio del black frimai i commercianti si sono divisi in due – spiega Ambrosetti – Da una parte, tra cui ci sono anch’io, è vista come una grande opportunità: ma funziona solo se è davvero concentrato in un solo giorno. Solo cosi quel giorno diventa un evento importante commercialmente. Sono meno d’accordo sulle “black week” o sugli sconti del 30% diffusi proprio a ridosso del mese di dicembre. Quella non è nemmeno una iniziativa da commercianti veri, perché o c’è qualcosa di non chiaro – come ricarichi talmente alti da rendere il 30% di sconto nemmeno uno sforzo – oppure è un suicidio, proprio a ridosso del mese che porta il 30% di fatturato annuale al commerciante».

Con lui, anche altri hanno lavorato, ma non tutti però hanno avutolo stesso impatto: «Di sicuro, a Varese quel giorno c’era in giro più gente, a caccia di buone occasioni per Natale, ed è stata un’opportunità per tutti – conclude Ambrosetti – Il racconto più curioso è stato quello di chi non ha aderito al Black Friday perché totalmente contrario all’iniziativa, e che ha ammesso comunque di avere venduto di più in quel giorno, perché la gente, già che c’era, se aveva qualcosa da comprare comprava anche a prezzo pieno».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2017
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