“Dalla Chiesa” al freddo, studenti padani accusano governo e Provincia

Con una nota i responsabili del Movimento Studenti Padani e dei Giovani Padani segnalano i problemi di riscaldamento della scuola

Avarie

Come già successo in numerose scuole della Provincia di Varese, anche all’Istituto Superiore “Dalla Chiesa” di Sesto Calende, ci sono state lamentele riguardo i riscaldamenti che non funzionano ancora adeguatamente. Infatti, alla seconda ora di lezione di lunedì 11 dicembre, è stata indetta un’assemblea per protestare a causa delle basse temperature.

«Tutto ciò continua a non sorprenderci affatto – scrivono i rappresentanti del Movimento giovani Padani e della componente studentesca -. Siamo preoccupati e ci auguriamo una pronta soluzione anche a questo problema. Chiediamo ai responsabili di intervenire il prima possibile per risolvere questa grave situazione. Gli studenti hanno il diritto di apprendere in un posto caldo e accogliente».

Per gli studenti vicini alla Lega la causa di tutto ciò è da ricercare «negli scarsi investimenti da parte del Governo che non sembra essere minimamente interessato all’edilizia e alla manutenzione scolastica. Ci piacerebbe sapere se anche il “nostro” Ministro Fedeli si reca quotidianamente a lavoro con le coperte, come noi studenti. Con la speranza di essere compresi e ascoltati, rimaniamo in attesa di buone notizie».

Così hanno commentato Claudia Pia Lucchini, coordinatrice MSP Varesotto e Christian Colombo, coordinatore MSP Lombardia

Più sferzante Davide Quadri, Coordinatore Provinciale MGP Varesotto, che mette sotto accusa anche l’amministrazione provinciale: «Personalmente mi chiedo se chi governa la Provincia di Varese sa che è arrivato l’inverno, a vedere dalla gestione dei riscaldamenti scolastici e in questi giorni anche dell’arrivo, previsto, della neve si direbbe di no. Urge quindi ricordare all’Amministrazione Vincenzi che viviamo in una Provincia prealpina e quindi farsi trovare impreparati dal freddo e dalla neve è gravissimo e danneggia i cittadini, dalle scuole fino a chi fruisce di strade e marciapiedi».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2017
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