Dalla “Fine” di Mussolini alla Juventus di Agnelli. I libri linfa della democrazia

Tra i regali più intelligenti e come tali più  utili del tempo natalizio certamente ci sono i libri. Di Pier Fausto Vedani

Avarie

Tra i regali più intelligenti e come tali più  utili del tempo natalizio certamente ci sono i libri. Essi infatti coprono un grandissimo arco di interessi e gusti personali  e quindi conoscendo coloro ai quali si vuole fare un dono gradito certamente si va sempre  a segno, tra l’altro senza esborsi pesanti, anzi.

Agli amici che nei viaggi sulla Rete mai trascurano Varesenews  indico allora due libri che stanno incontrando successo: il primo riguarda  un evento storico che da sempre è stato manipolato da chi aveva  necessità di farlo:  le ultime ore di  vita, la fine di Benito Mussolini. Un grande dramma sul quale adesso c’è una luce forte grazie a una  ampia documentazione ufficiale, reperita negli archivi  dei  servizi segreti nordamericani che al capo del fascismo davano la caccia per sottrarlo ai tedeschi e poi consegnarlo alla giustizia internazionale.

L’importanza di questo libro  è eccezionale: edito da Garzanti, è dovuto al nostro Franco Giannantoni e al comasco Giorgio Cavalleri  già suo compagno di avventure chiarificatrici nella giungla di errori, reticenze, bugie, silenzi, complicità, stupidità nella quale è finita buona parte  di presunti studiosi dell’aprile 1945. Ci sono stati infatti portatori di diversi interessi o, credendosi storici patentati, nel tempo si sono occupati della cattura di Mussolini, dell’oro di Dongo, delle giornate che hanno preceduto e seguito la fine del fascismo  in terra lariana.

Non sono uno storico, né un critico, ma la frequentazione dei libri come lettore continua con l’entusiasmo di quando ero giovane e sono convinto che “La fine”, questo il titolo del volume , sia molto importante sotto molteplici aspetti.

Giannantoni e Cavalleri si sono avvalsi della collaborazione di un eccellente ricercatore come Mario J.  Cereghino al quale si devono abilissime scorribande in archivi USA non più chiusi agli studiosi : giustamente Cereghino è indicato come coautore dell’importantissimo progresso fatto nella ricerca della verità.

La  caccia e il fallimento della cattura del duce da parte americana hanno un aspetto  rilevante sotto il  profilo storiografico e chissà che non possano  avere un ruolo determinante nell’accertamento ufficiale e  definitivo della verità  sulla fine  del capo del fascismo. Una verità  modificata  negli anni probabilmente per coprire errori o comportamenti non adeguati a chi ben altri risultati aveva ottenuto nella lotta per la libertà nazionale.

Se “La fine” si annuncia come grande riferimento per studiosi e politici e diciamo pure anche per la democrazia, l'”Abbecedario “di Forattini è un viaggio pluridecennale, una rivisitazione della sua eccezionale attività di umorista e disegnatore che con la sua costante presenza dissacratrice, fatta appunto di disegni, caricature e battute, a volte a dir poco feroci, ha commentato oltre sessant’anni di vita italiana. Con gli umoristi si ride, si sorride, si capisce al volo di che pasta siano veramente fatti personaggi che a volte sopravvalutiamo. È una  categoria che va difesa e rispettata  se si crede nella democrazia  e nella libertà: essi ci rappresentano e ci difendono dagli abusi e dalle prepotenze  di  non pochi politici.

Non tutti gli umoristi sono perfetti e scelgono bersagli di comodo, resta il fatto che la maggior parte  rende un grande servizio alla comunità. Dal libro di Forattini potevamo scegliere gustose vignette politiche, ma si sarebbe fatto  un torto, grave, agli esclusi e  così abbiamo scelto Gianni  Agnelli  juventino, molto significativo nel ricordare il suo strapotere calcistico. Che ha lasciato in eredità, visto che oggi per milanesi, napoletani e romani il tifo calcistico continua essere  una sofferenza. La riprova? Da anni nel calcio nessun  presidente  può sognare per sé una caricatura  come quella che  Forattini  ha dedicato all’Avvocato. Nemmeno Berlusconi, a sua volta ottimo presidente in fatto di competenza, ma con il difetto di dare ordini agli allenatori, mentre Agnelli  i suoi tecnici  li consigliava….

Buona lettura a tutti, di libri ce ne sono anche altri, ma soprattutto Buon Natale e un sereno 2018!!

di
Pubblicato il 22 dicembre 2017
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