Inaugurato il nuovo atelier creativo alla scuola primaria di Luvinate

E' stata inaugurata la nuova speciale aula: uno spazio innovativo e modulare dove poter sviluppare manualità e creatività grazie all’uso delle nuove tecnologie

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Un nuovo atelier creativo per formare i giovani alunni in “artigiani digitali” del futuro. E’ stata inaugurata questa mattina la nuova speciale aula della Scuola Primaria Celestina Pedotti di Luvinate: uno spazio innovativo e modulare dove poter sviluppare manualità e creatività grazie all’uso delle nuove tecnologie. Un luogo in cui la fantasia e il fare si incontrano, coniugando tradizione e futuro. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti la dirigente Claudia Brochetta, il sindaco Alessandro Boriani, le insegnanti e tutti i bambini della scuola.

OBIETTIVO, FORMARE I RAGAZZI PER I LAVORI DEL FUTURO – L’obiettivo è quello di diventare artigiani in versione “digitale”, dei veri e propri sperimentatori o all’americana dei “maker”. Un progetto fortemente voluto dall’Istituto Comprensivo di Comerio, grazie alla determinazione della Preside Prof.ssa Claudia Brochetta e sostenuto econonicamente dalla Scuola e dall’Amministrazione comunale che come sempre supporta i progetti educativo-didattici della scuola e che ha previsto un contributo straordinatrio.

STRUMENTI INFORMATICI E DI RICERCA – Questo Atelier è dotato di 25 postazioni di lavoro modulari con relativi sgabelli, di una Lim, di 6 microscopi biologici e 4 stereoscopici con relativa vetreria, 24 kit di robotica educativa, per il coding e il pensiero computazionale, per il tinkering e kit per l’elettronica educativa; c’è persino una stampante 3D!

AULA DEDICATA ALLA MEMORIA DELLA MAESTRA CONTI AVIGNI – L’aula è stata intitolata alla maestra Natalina Conti Avigni, deceduta lo scorso febbraio all’età di 96 anni. La sua è stata infatti una vita dedicata all’insegnamento nelle scuole elementari di Comerio, Barasso e Luvinate. Artefice, con l’amica-collega Maria Soldati, del tempo pieno alla scuola di Luvinate, godeva di indiscussa stima da parte delle famiglie e degli stessi ragazzi, che ancora oggi ne conservano un ricordo positivo. Non solo: la maestra Conti era animata da una vera passione per la storia, soprattutto del nostro territorio, supportata da un lavoro certosino di ricerca e consultazione degli archivi parrocchiali, comunali e dell’archivio di Stato. È dalla tradizione orale che aveva sollecitato e acquisito dai vecchi del territorio in decenni di colloqui.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2017
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