La Brusa srl chiede il fallimento. “Cari collaboratori grazie e buona fortuna”

L'azienda di termosanitari venne fondata nel 1923. La proprietà scrive ai dipendenti ringraziandoli per la collaborazione

Avarie

La Brusa srl, storica azienda di termosanitari con sede in via Giusti 3 a Varese, ha presentato istanza di fallimento al tribunale di Varese. La decisione è stata già comunicata ai 41 dipendenti tramite una lettera con oggetto “Comunicazione fallimento“.

Così Ariberto Brusa spiega ai dipendenti le ragioni della decisione: «Sono spiacente di dovervi comunicare che tutte le soluzioni che abbiamo valutato per addivenire ad una soluzione concordataria della crisi aziendale si sono rivelate, nostro malgrado, impraticabili. Di conseguenza, abbiamo dovuto presentare istanza di fallimento in proprio presso il Tribunale di Varese. Da oggi l’impresa Brusa, dopo 95 anni di presenza sul mercato chiude definitivamente. A nome mio personale e dei miei fratelli, vi auguro buona fortuna e vi ringrazio per la collaborazione di questi anni passati insieme».

UNA STORIA DURATA 95 ANNI
La Brusa srl nasce a Varese per opera di Eugenio Antonio Brusa che il 23 settembre 1923 quando Eugenio Antonio Brusa registra la omonima ditta individuale che effettua impianti e riparazioni di attrezzature idrauliche e il commercio al minuto di materiale del medesimo settore merceologico. Nel 1946 la “Eugenio Brusa” cessa di installare impianti ed effettuare riparazioni per dedicarsi esclusivamente alla compravendita di materiali idraulici. Nel 1952 viene registrata una nuova ditta, la “Brusa Eugenio di Brusa Gianluigi”. La famiglia Brusa si ingrandisce con l’arrivo di altri figli: Eugenia nel 1953, Annalisa nel 1955, Ariberto nel 1956, Paola nel 1961. Gianluigi consolida ed ingrandisce l’attività ereditata dal padre, sfruttando anche le opportunità offerte dall’espansione edilizia del boom economico.

Nel 1981 Gianluigi, accanto alla ditta individuale, costituisce la Brusa srl con sede in via Giusti 3 a Varese coinvolgendo la moglie e i figli nella proprietà dell’impresa. L’oggetto sociale della nuova società è «la vendita di articoli igienico-sanitari e di riscaldamento, nonché ogni altro articolo inerente e conseguente». Il 1 dicembre 1982 la Brusa srl. incorpora per fusione una tipografia ormai fallita, la Industria grafica Valle Olona spa, con sede legale a Milano.Il capannone dismesso rappresenta uno spazio prezioso in via Giusti a Varese, che diventa la nuova sede.

Il 21 marzo 1983 apre i battenti il nuovo punto vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di articoli igienico-sanitari e di riscaldamento, che si affaccia su una delle arterie principali della città, viale Borri. L’edificio di via Magatti, che, trovandosi nel centro di Varese, non può espandersi, viene ristrutturato e destinato in parte a spazio espositivo gestito dalla ditta individuale e in parte come abitazione per la famiglia Brusa. L’azienda acquisisce in quei mesi anche un capannone di settecento metri quadri in via Guicciardini 54, da destinare a magazzino, aperto il 1° ottobre del 1983.

Nel 1992 prende avvio la ristrutturazione dell’immobile di via Giusti, terminata l’anno seguente. La nuova struttura dispone così di uno spazio di 1000 metri quadri coperti e ospita uno show room, un ufficio termo-tecnico per le consulenze ai clienti e gli uffici amministrativi. Nello stesso anno chiude la sede storica di via Magatti. 

Nel 2004 viene aperto a Gemonio un terzo deposito, che vende materiali all’ingrosso e al minuto:  in via Rosaspina 1-5 viene aperta  una struttura di circa cinquemila metri quadri con un’esposizione di 500 metri, un banco vendita e un magazzino per lo stoccaggio della merce.
Nel novembre del 2017 la richiesta di fallimento. (fonte Brusa srl)

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2017
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