“La paradossale situazione della navigazione”

Nessun consorzio per la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore vedrà la luce prima di due mesi. la preoccupazione delle sigle sindacali

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Riceviamo e pubblichiamo la nota sindacale congiunta a firma SEV – UNIA – OCST, tre sindacati svizzeri, in merito alla situazione lavorativa dei dipendenti delle società di navigazione

A livello ministeriale e politico grandi dichiarazioni di soddisfazione, belle parole e buoni propositi, ma nulla di concreto per i lavoratori e le lavoratrici che attendono ancora e sempre di poter riprendere il loro lavoro sui battelli. Apprendere che la firma
dell’atto che sancisce la costituzione del consorzio avverrà entro e non oltre il 28 febbraio 2018 “una volta risolte le questioni tecniche e giuridiche” (come ha informato il DATEC in una nota stampa), ha destato indignazione nelle maestranze e nei
sindacati, che questa mattina a Mendrisio hanno espresso il loro disappunto con una manifestazione.
Grazie all’impegno della SNL che ha deciso formalmente di dare seguito agli accordi presi tra sindacati e Cantone/Città di Locarno (piena occupazione e salari invariati per un anno), le maestranze della NLM avevano tirato un sospiro di sollievo. Un esito tanto atteso e sperato che aveva permesso di riportare una certa serenità.

Il punto è che ai tavoli ministeriali si prende tempo, si rimandano le decisioni importanti e si lasciano di fatto sospese le maestranze. Un comportamento giudicato vergognoso e inaccettabile da parte dei sindacati, che hanno ovviamente intercettato il malumore dei dipendenti. Mentre da un lato ci si batte per creare le condizioni minime volte ad avviare la stagione 2018, dall’altro lato si dilatano i tempi fino all’inverosimile. Sì, perché la volontà di creare il consorzio risale al 2016, non all’altro ieri. Non è possibile che a pochi giorni dalla fine dell’anno, c’erano ancora una decina di punti in sospeso.
A conti fatti – malgrado gli sforzi compiuti da SNL, dal Cantone e dalla Città di Locarno – i dipendenti della NLM rimangono ancora senza un futuro ben delineato. Futuro che al momento appare davvero come un vascello fantasma. A forza di ritardi e rimpalli di responsabilità, la fiducia ha inevitabilmente subito un duro colpo. Le belle parole, davvero, non bastano più. E oltre la facciata dei sorrisi di circostanza, rimane la preoccupazione.

Sindacati e dipendenti lo hanno fatto chiaramente capire oggi a Mendrisio, in occasione dell’inaugurazione della Ferrovia Mendrisio-Varese. Sul binario con il tappetto rosso per accogliere i politici – tra cui la consigliera federale Doris Leuthard, fautrice del consorzio insieme al suo omologo italiano Graziano Del Rio – i marinai in divisa hanno voluto richiamare l’attenzione sulla loro condizione. Una condizione di vergognosa e insostenibile attesa che rischia di mettere a repentaglio anche la navigazione. Proprio quella navigazione che si desidera rilanciare. Perché di fatto non circolerà nessun battello fino alla fine del mese di febbraio dell’anno prossimo.

Sui laghi devono poter circolare veri battelli guidati da marinai in carne ed ossa, non barchette di carta con dichiarazioni di intenti. La responsabilità politica a livello ministeriale è lampante. E fintanto che non si vedrà la reale partenza del Consorzio, sarà davvero difficile crederci.

SEV – UNIA – OCST

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2017
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