L’allarme dei sindaci: a rischio i servizi socio-sanitari in Valceresio

Il presidente dell'Assemblea dei sindaci del Piano di zona di Arcisate lancia l'allarme: il Piano triennale scade il 31 dicembre ma dalla Regione non è ancora arrivata nessuna indicazione

Avarie

Cosa succederà dopo il 31 dicembre ai servizi socio-sanitari erogati ai cittadini della Valceresio?

Se lo chiede Giovanni Resteghini, sindaco di Bisuschio e presidente dell’Assemblea dei sindaci del Piano di Zona di Arcisate, piano che corrisponde appunto alla Valceresio, dato che ne comprende tutti i comuni.

L’assemblea, che si è riunita lunedì sera, ha affrontato un problema dai risvolti importanti, ovvero la scadenza del Piano di zona, che ha durata triennale e che scade il prossimo 31 dicembre.

«Siamo preoccupati e voglio lanciare un allarme, in qualità di presidente dell’Assemblea – spiega Resteghini – Il Piano di zona ha una cadenza triennale e scade il 31 dicembre 2017. Il Piano è uno strumento di programmazione che unisce una zona territoriale (ambito) e tende a creare una rete integrata di servizi. Si parla di tutte le età della vita, del disagio e della disabilità in tutti i gradi di gravità, delle povertà, dei progetti a favore dei giovani, del lavoro e dei problemi correlati, coordinando gli sforzi finanziari dei Comuni e quelli statali e regionali a beneficio delle fasce più deboli della popolazione».

«Il Piano di Zona scade il prossimo 31 dicembre e dunque occorre programmare il prossimo piano triennale – prosegue Resteghini – Per fare questo occorre che Regione Lombardia emani le linee guida per la stesura del Piano e assicuri il prosieguo del suo impegno. Alla data di oggi nulla è pervenuto da Regione, neppure un’indicazione rispetto ad un’eventuale proroga di qualche mese. Questo fatto preoccupa molto i sindaci. Come potremo programmare se non vi sono indicazioni a pochi giorni dalla scadenza? Non è ragionevole pensare di poter programmare in così poco tempo. I servizi rischiano di essere sospesi mettendo a disagio quella parte di popolazione già in forte difficoltà. Da tempo attendiamo e sollecitiamo un segnale da Regione Lombardia senza ottenere risposta».

Per questo, in qualità di presidente dell’Assemblea dei sindaci, Resteghini ha scritto al presidente Maroni e all’assessore Gallera, per sollecitare una risposta ad un problema grave, che riguarda direttamente la vita di tanti cittadini, ma anche, ad esempio, i lavoratori legati al Piano di zona, come gli assistenti alla tutela minori.

«Al momento non ho avuto risposta a queste lettere – aggiunge Resteghini – Eppure per noi è indispensabile avere certezze sui tempi, almeno sapere se e quando ci sarà un’eventuale proroga, dal momento che i tempo sono strettissimi».

«I Comuni da soli non riuscirebbero mai a realizzare quanto è necessario – conclude il presidente dell’Assemblea, dove sono rappresentati tutti i sindaci della Valceresio – Il nostro contributo c’è sempre stato ma da solo resta un palliativo rispetto ai problemi socio-sanitari del territorio. È per questo che lancio un forte allarme e che auspico in tempi brevi una decisione della Giunta regionale. I sindaci sono pronti, con i loro Assessori e gli Assistenti sociali, con gli Uffici di Piano e i loro Responsabili, ad agire d’urgenza nei pochi giorni rimasti ad approntare un piano di intervento in deroga nel caso in cui Regione risponda. Non dimentichiamo che per il rinnovo di un Piano di Zona il tempo necessario è molto: occorrerà costruirlo ascoltando il territorio e tutte le sue istanze, terzo settore, istituzioni e organizzazioni. Il ritardo accumulato rende difficili le fasi di studio e progettazione ma i sindaci della Valceresio esprimeranno come al solito l’impegno massimo per trovare una intelligente risposta alle necessità».

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2017
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