“Let’s OFO ”: istruzioni per l’uso del bike sharing giallo

OFO dopo il suo primo ingresso in Italia, a Milano, sceglie come seconda città della nazione proprio Varese. Le bici disponibili da oggi e, fino al 1 6novembre, sono in prova gratis

Arriva il bike sharing Ofo a Varese

Sono solo da un mese in città, ma già in moltissimi le hanno provate, o usate per piccoli comodi tratti, malgrado sia inverno. le avete provate anche voi? Sono le biciclette Ofo, l’innovativo bike sharing che prevede biccilette gialle in giro per tutta la città, per ora in servizio, in tutta Italia, solo a milano e Varese.

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Delle 300 bici arrivate a Varese, tre gruppi da 50 sono già posizionate in tre zone strategiche: 50 bici gialle sono in piazza Monte Grappa, 50 in piazza Beccaria e 50 in piazza Cacciatori delle Alpi. Altre però sono in punti diversi della città: più precisamente le ha portate l’uso di coloro che hanno già scaricato l’app e lehanno utilizzate. Sapete come si fa? Ve lo spieghiamo noi.

COME SI USA OFO

Per utilizzare la bici OFO il primo passo è scaricare l’app, che c’è – gratuita –  per IPhone e Android.

Una volta registrati (attenzione, la registrazione può essere parziale per visionare le biciclette, ma si completa, con la possibilità di sbloccarle, solo quando avrete messo il numero della carta di credito) potrete vedere sulla mappa qual è la bici gialla più vicina a voi, e raggiungerla. Per sbloccarla, ci si posiziona su parafango posteriore, dove c’è un QR code: quando lo si scannerizza dalla app, lo smart lock (leggi, il “blocco della bicicletta”) si apre in automatico e da quel momento la bici è utilizzabile.

La sella è regolabile in altezza, e sul manubrio ci sono le due principali utilità: sulla parte destra il cambio shimano a tre velocità (di fatto: 1 per la salita, 2 per la strada in piano, 3 per le discese) sulla parte sinistra il campanello, che si aziona proprio come se fosse il cambio. La bici è dotata inoltre di luce a led davanti e luce  a energia solare dietro.

QUANTO COSTA E COME SI PAGA

Poichè per attivare l’app è necessario inserire il numero della carta di credito (anche prepagata), pagare il tragitto Ofo è la cosa più semplice e veloce del mondo: semplicemente si sblocca con l’app la bicicletta e l’app farà partire il timer. Quando si chiude il tragitto bisogna ricordarsi di fermare il timer, che a questo punto indicerà durata, lunghezza e soprattutto costo del tragitto. Basta dare l’ok e il pagamento – via carta di credito –  è fatto.

Non va quindi dimenticato di verificare lo stop al proprio percorso: perchè è sulla app che viene “fermato il tempo” di spesa. Il costo del viaggio, fino al 31 dicembre, è pari a 20 centesimi per la prima mezzora, 30 centesimi per la seconda mezzora e 50 centesimi per le mezz’ore seguenti, fino ad una spesa massima di 5 euro al giorno. Dal primo gennaio 2018, il costo è di 50 centesimi ogni mezz’ora, con un massimo di 5 euro al giorno (aggiornamento del 16 gennaio)

COME SEGNALARE I PROBLEMI

L’app permette anche di segnalare ai gestori i principali problemi, come una bici rotta o in un parcheggio scorretto: queste info andranno direttamente ai gestori, che prenderanno provvedimenti: nella app, quando si entra nella mappa dove si trovano le bici, in basso a destra di fianco al grande bottone giallo “sblocca” c’è un pulsante bianco a forma di cuffietta: da li potete rivolgere le vostre segnalazioni, che sono importanti e doverose: aiutano infatti i manutentori a servire meglio gli utenti. In particolare, nella pagina potrete segnalare una bici rotta, una bici parcheggiata in un punto “illegale” cioè non consentito o di disturbo e una bici con blocco non autorizzato.

COME SI PARCHEGGIA

Giunti a destinazione è importante parcheggiare la bici in un punto che non sia di intralcio agli altri passanti e richiudere lo smart lock, lasciando così la bici a disposizione dei futuri utenti. Come già specificato nella parte della segnalazione, chi dovesse trovare bici poste in maniera illegale può dirlo direttamente ai manutentori attraverso l’app. In particolare, non è consentito conservare la Ofo in un cortile privato, o in zone dove gli altri utenti non possano prenderla.  per il resto: tutto è possibile, qualunque angolo è buono purchè di buon senso. E non bisogna arrabbiarsi se qualcuno la trova e la prende per fare il proprio tragitto. Il bello delle ofo è proprio quello: si prendono dove si trovano, e si lasciano quando non servono più, e possono essere di utilità agli altri. E se trovate qualche bici in un angolo, in marciapiedi, a fianco di prati ricordatevi: non sono bici abbandonate, sono OFO!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 dicembre 2017
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