L’imprenditore giramondo che porta in Valcuvia la boutique dei sapori

Mario Ferrari ha rilevato il centro commerciale della Valcuvia con l’obiettivo di rilanciarlo come punto di aggregazione. Una sfida ambiziosa che sembra piacere

la boutique del gusto in valcuvia

Il fondovalle appare nella testa di chi guida come qualcosa di indistinto. Poi un bel giorno succede che si accende una luce strana capace di attirare l’attenzione: non è una gioielleria, ma lo stile è quello: tavoli di pregio, grandi spazi.

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Avvicinandosi, invece, si incontra una “boutique” dove i preziosi sono dolci, liquori o panettoni col marchio di una nota pasticceria, Bligny.
E per un istante sembra di aver sbagliato posto, di essere vicini al quadrilatero della moda di Milano, dove i nomi blasonati della pasticceria pesano sul prezzo e sullo stile dei locali.

Ma qui è diverso, siamo nel centro di una valle che esce a tentoni da anni di crisi, dove si notano alcuni segnali di ripresa.

«Guardi, io ho girato tutto il mondo. E di posti belli come questi, non se ne trovano. Nemmeno a Milano, glielo assicuro».

la boutique del gusto in valcuvia

Cinquantasette anni, bergamasco di origini ma cosmopolita dichiarato, Mario Ferrari è l’imprenditore che ha rilevato nel novembre 2016 il centro commerciale Valcuvia Shop di Cuveglio, lungo la strada statale 394, con l’intento di trasformarlo in un “centro di acquisti” dedito alla socializzazione, all’incontro e perché no, ad occasioni per imparare qualcosa. Come la cucina e l’arte dolciaria.

E ha pensato, Ferrari, di partire da qui, da questo negozio davvero singolare e dai volumi estesi – 600 metri quadrati – dove si trovano marchi locali di prodotti alimentari di qualità: da Lindt a Rossi di Angera, almeno un centinaio di varietà di confetti, vini Moser, grandi vasi di conserve, caramelle in barattoli che riempiono intere pareti, panettoni e via dicendo.

«Il rilancio della valle, secondo me, passa anche da qui», spiega seduto al caffè. «Abbiamo, in un anno, raddoppiato le presenze, che stanno crescendo e superano abbondantemente le 3.300 al giorno. Merito del lavoro di ristrutturazione effettuato, di “lifting”, capace di attirare gente incuriosita da nuove insegne e rinnovati negozi. Ora le attività sono in tutto una ventina e si va dagli storici “Tessilcasa” ad altri che hanno scelto questa posizione per aprire punti vendita, vedi la gastronomia Schiaffi».

Nato in una famiglia di commercianti tessili di Clusone, Mario Ferrari ha vissuto la sua gioventù a Milano per specializzarsi nel campo immobiliare. Da qui, cinque anni a Parigi, due a New York, una vita tra Salsomaggiore e Ascona, Svizzera.

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«Ma un po’, dentro, le mie radici da buon montanaro le sento, ci sono. E mi rendo conto di cosa possa voler dire vivere in una valle come questa: un bel posto, ma concettualmente può portare a chiuderti, come noi, su a Clusone. Bene, io mi auspico che questo centro possa rappresentare un volano per lo sviluppo della Valcuvia: l’indotto delle attività produce almeno 100 posti di lavoro. Ma non mi riferisco solo alla questione economica. Assieme al responsabile della pasticceria Bligny stiamo pensando per il futuro prossimo di realizzare corsi di cucina e pasticceria per fare di questo luogo un vero e proprio nodo aggregativo e culturale della buona tavola: cosa c’è di meglio, per conoscersi e condividere momenti di tempo libero insieme?».

Il taglio del nastro del nuovo centro – che è stato costruito una ventina d’anni fa – è avvenuto lo scorso 29 ottobre con un’iniziativa pubblica; disposto su tre livelli, ha una superficie di 6.000 metri quadri.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2017
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