Il mandato alla Camera di Senaldi: “Abbiamo dato al Paese una politica industriale”

Il deputato gallaratese è molto soddisfatto dei risultati ottenuti da questo Parlamento: "Ha lavorato molto di più di quelli passati. Unico neo: la bocciatura della riforma costituzionale"

Angelo Senaldi

Angelo Senaldi, gallaratese, è stato eletto nelle file del Partito Democratico e si ritiene ampiamente soddisfatto del lavoro svolto in questa diciassettesima legislatura che è andata a concludersi lo scorso 28 dicembre. Qui trovate un quadro complessivo della sua attività parlamentare.

Come giudica questa legislatura che si è appena conclusa?

«La giudico in maniera molto positiva anche se ha un neo, non aver approvato le riforme costituzionali. Abbiamo fatto molto e questo parlamento ha lavorato molto di più rispetto a quelli passati. Le riforme più importanti sono tutte quelle che riguardano il mondo del lavoro e in particolare il piano di politica industriale con il lancio dell’Industria 4.0, un tentativo di portare l’Italia a livello dei paesi europei più avanzati. L’azione del governo negli ultimi due anni ha spinto molto in questa direzione. In questo ultimo anno possiamo vedere i risultati nei numeri: posti di lavoro, spesa in ricerca e sviluppo, crescita del Pil».

In cosa si è impegnato in questi 5 anni e quali risultati può vantare?

«La mia commissione ha lavorato proprio sull’industria 4.0. Tutto è stato preso e recepito dal governo che poi ha finanziato tutta l’operazione. Sul piano nazionale abbiamo lavorato a favore delle piccole e medie imprese con agevolazioni importanti. Di riflesso il nostro tessuto produttivo locale ha beneficiato di queste agevolazioni.
Altro aspetto che ho seguito molto da vicino è quella delle aziende a partecipazione statale del nostro territorio come Leonardo (Agusta Westland e Aermacchi). Per il commercio ho seguito i trattati internazionali».

A livello locale?

«Sul piano locale ciò che mi ha dato maggiore soddisfazione è aver seguito alcune pratiche come il finanziamento per un parcheggio a Besozzo, a Gallarate un fondo per il Maga e nei prossimi mesi un’altra possibilità di finanziamento per il museo. Un milione di euro dal decreto Scuole Sicure è arrivato a Gallarate per la ristrutturazione delle scuole medie di Cedrate, riportandola a norma. Altro importante passo è la statizzazione degli istituti musicali parificati che sgraverà il Comume di Gallarate dalle spese per il Puccini. Infine ho fatto approvate un emendamento all’ultima legge di bilancio per far partire lo smantellamento del reattore 1 di Ispra, il più vecchio. Stavamo per ricevere le multe dall’Europa per questo mancato smantellamento. Nei prossimi mesi si farà il piano da parte di Sogim e i lavori dureranno 10 anni. Costerà 50 milioni di euro».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 31 dicembre 2017
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