Sgomberato campo nomadi, il terreno diventa del Comune

A quattro anni dall'ordine di demolizione dell'insediamento abusivo, il Comune ha demolito tettoie e baracche che sorgevano su un terreno agricolo

Cairate

Con una operazione durata due giorni è stato sgomberato l’insediamento abusivo sui terreni vicino a via Lucca e via Milano, ai margini del paese di Cairate.

Un campo nomadi formatosi oltre quattro anni fa e rispetto a cui l’amministrazione comunale si è mossa per via giudiziaria. «A gennaio 2013, con un sopralluogo dell’ufficio tecnico sono stati rilevati una serie abusivi su un’area privata, concessa in affitto ad alcuni nomadi» riepiloga il sindaco Paolo Mazzucchelli. «Avevamo emesso una ordinanza per sanare gli abusi, ma il ripristino dei luoghi non è stato ottemperato. Dopo una seconda notifica, abbiamo agito per via giudiziale, con l’intimazione al proprietario. L’iter giudiziario è stato lungo, secondo le regole e il diritto, abbiamo agito come si agisce con tutti i cittadini. Alla fine il TAR ci ha dato ragione».

L’area in questione era un terreno di proprietà privata di 1500 metri quadri, occupato da baracche, tettoie, edifici abusivi e veicoli. Dopo la sentenza del Tar, «il terreno è diventato di proprietà pubblica e sarà ripristinato come terreno agricolo coltivato» continua il sindaco.

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L’area dell’insediamento abusivo: il Comune ha ottenuto lo sgombero e l’acquisizione della porzione in basso a destra nella foto

Acquisita la proprietà, in accordo con la Questura, il Comune ha proceduto con lo sgombero. «Una operazione gestita con fermezza ma anche con attenzione» tiene a specificare il sindaco. «Vista anche la presenza di sette minori accertati nel campo, con i relativi genitori, abbiamo lavorato per evitare ogni trauma ai minori, insieme al Tribunale dei Minori abbiamo previsto il passaggio a una comunità minori. Grazie alla mediazione della Polizia Locale, i nuclei famigliari si sono convinti e hanno lasciato spontaneamente il campo. Lunedì mattina era presente solo il capofamiglia».

Il terreno, come detto, è passato in proprietà pubblica e sarà riportato a uso agricolo (come previsto dal Pgt).

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«Non servono annunci, le cose vanno fatte secondo i canali previsti» conclude Mazzucchelli. «Serve molta pazienza, perché siamo in un Paese in cui le persone che credono di vivere sopra la Legge tengono in ballo la collettività anche per anni. Serve fermezza, ma la legalità si può ripristinare. Questo è anche un messaggio per i cittadini onesti che rispettano le regole. Ci sono 8mila Comuni in Italia, ma si sappia che qui non si passa: c’è attenzione al territorio e fermezza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2017
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