S’impara facendo: didattica laboratoriale contro l’abbandono scolastico

Comune, Acof e Fondazione Merlini li attiveranno in alcuni istituti comprensivi di Samarate, Gallarate e Lonate Pozzolo, per offrire nuove strade ai ragazzi che rischiano di abbandonare la scuola

Samarate generica generiche

La dispersione scolastica, quell’insieme di processi che causano ritardi o interruzioni più o meno prolungate di un iter scolastico, è un fenomeno che, secondo le ultime rilevazioni Eurostat, colpisce il 13,8% dei giovani Italiani: un livello ancora lontano, seppur di poco, dagli standard del 10% fissati in sede europea.

In quest’ottica il Comune di Samarate, insieme a Acof – ente di formazione professionale – e Fondazione Giuseppe Merlini, con il contributo della Regione Lombardia, attiverà da gennaio 2018 sul territorio un progetto di didattica laboratoriale nelle aree dell’ICT (Information e Communication Technology) e delle TAC (Tessile Abbigliamento Moda), rivolto agli Istituti comprensivi di Samarate (escluse le scuole di San Macario, che son sotto l’istituto di Ferno), Gallarate (Gerolamo Cardano) e Lonate Pozzolo.

«Grazie al finanziamento di 30mila euro di Regione Lombardia, queste attività verranno proposte a costo zero per scuole e Comune», spiega Vito Monti, assessore all’istruzione.

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso le cui cause possono essere tanto interne al soggetto, quanto esterne, pertanto riconducibili all’ambiente socio-culturale, familiare o economico. Il rischio è che questo atteggiamento porti all’abbandono definitivo dell’iter scolastico con tutte le conseguenze del caso in termini sia di autostima che di futuro occupazionale, con ripercussioni più in generale sull’economia del Paese.

Il problema può essere potenzialmente risolto o almeno attutito avvicinandosi ai ragazzi in difficoltà, aiutandoli ad accrescere la stima in sé stessi, a sviluppare le proprie potenzialità e a migliorare il proprio rendimento. «I laboratori saranno presentati da Acof e dai docenti ai ragazzi e alle famiglie».

(nella foto: Vito Monti e il sindaco Tarantino con Maria Antonietta Rigori e Monica Caposela del Comprensivo Manzoni di Samarate, Fabiana Ginesi dirigente del Comprensivo di Lonate, Olivia Boles di Acof, Giovanna De Luca dell’istituto Gerolamo Cardano, Sergio Scaltritti di Acof).

L’obiettivo del progetto, destinato a giovani a rischio di dispersione, è di realizzare esperienze formative in un ambiente simile a quello lavorativo dove scoprire, attraverso attività laboratoriali, le proprie attitudini e capacità, risvegliare l’interesse e le motivazioni necessarie a proseguire gli studi e, contestualmente attraverso l’uso dei laboratori, avere la possibilità di progettare, sperimentare e costruire anche semplici manufatti.

I corsi delineati dal progetto, che spaziano dal videomaking alla prototipazione 3d, fino all’apprendimento delle nuove figure nel mondo della moda, coinvolgeranno inoltre gli studenti dell’istituzione formativa capofila in qualità di “peer educator” in affiancamento agli esperti, nell’ottica di esercitare un effetto benefico sulla motivazione all’apprendimento. Nello specifico saranno cinque le tematiche proposte ai ragazzi, ognuna delle quali con 40 ore di laboratori per ognuna. «Una minima parte delle attività sarà nelle scuole, mentre molte attività saranno fatte nei laboratori Acof o forse anche con proposte residenziali, per favorire l’aggregazione dei ragazzi».

«I progetti partiranno nelle settimane tra febbraio e marzo e prevedono la partecipazione di una ventina circa di allievi per plesso scolastico» spiega Olivia Boles di Acof. Un progetto-pilota: «Per la Regione Lombardia – conclude Vito Monti – è anche un’occasione di sperimentazione metodologica per il recupero della dispersione scolastica nelle diverse età».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2017
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