Tecnologia all’avanguardia: iI Policlinico eccellenza in chirurgia

Dopo aver lasciato polemicamente Varese, il professor Boni sta ottenendo grandi successi. Regione Lombardia investe su tecnologie e metodiche che aveva iniziato al Circolo

inaugurazione policlinico

«Il Policlinico è una grande eccellenza nazionale e secondo Irccs pubblico a livello italiano. Regione Lombardia ha lavorato finora affinché mantenga questa eccellenza»

Il valore della chirurgia del grande ospedale universitario di Milano è stata sottolineata dall’assessore al Welfare Giulio Gallera in occasione della presentazione della nuovissima tecnologia messa a disposizione delle sale operatorie: « Queste nuove sale operatorie dotate di robot, neuro navigatori e altre tecnologie d’avanguardia, accanto ai grandi investimenti effettuati sulla formazione, consentono all’istituto di candidarsi come Accademia chirurgica nazionale».

Tra i presenti alla cerimonia inaugurale anche il direttore della chirurgia clinica, il professor Luigi Boni che, andato via dall’ospedale di Varese in tono polemico  per la carenza di spazi di crescita, sta trovando a Milano ampie soddisfazioni: «  Le innovazioni che abbiamo contemparaneamente presenti nelle nostre sala operatorie qui presso la Chirurgia Generale e D’urgenza al Padigliore Guardia del Policlinico di Milano  – ha spiegato il professor Boni – sono l’ultra alta definizione 4K e la tecnologia a fluorescenza. Entrambe hanno la caratteristica di fornire delle immagini operatorie di elevata qualità (quella a 4 k addirittura quasi 4 volete superiore a quella ad alta definizione, comunemente utilizzate in sala operatoria) che permettono al chirurgo di avere una nitidezza dei dettagli anatomici tale da poter eseguire l’intervento con massima precisione rispettando strutture anche di pochissimi millimetri e i vari piani anatomici. Questo si riflette senza dubbio in un migliore risultato chirurgico ed oncologico per il paziente. La tecnologia a fluorescenza, invece, permette al chirurgi di vedere ciò che normalmente non è visibile, mediante l’impiego di sostanze totalmente innocue per il paziente ma che sono capaci, se adeguatamente stimolate, di diventare “fluorescenti” di redere visibili strutture nascoste. La fluorescenza è una tecnica che era effettivamente “nata” a Varese quando ho iniziato a fare delle ricerche in collaborazione con alcune ditte nel settore ormai più di 4 anni orsno e che da circa un anno è disponibile commercialmente. La chirurgia guidata dalla fluorescenza non solo aumenta la precisione chirurgica ma permette anche di ridurre le complicanze in alcuni interventi quali la colecistectomia e le resezioni intestinali perchè garantisce al chirurgo un visualizzazione e uno studio delle parti anatomiche durante l’intervento stesso, prima di eseguire alcuna dissezione o anastomosi».

Regione Lombardia ha investito 300 milioni di euro per potenziare le strutture pubbliche: «Un grande sforzo – ha sottolineato Gallera – che stiamo compiendo per voi professionisti che avete fatto del Policlinico un Istituto di qualità rendendo la ricerca, l’assistenza e la formazione universitaria un mix vincente. Regione Lombardia continuerà a creare le condizioni affinchè possiate esprimere al meglio le vostre competenze e renderci orgogliosi per ogni vita che salvate».

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Pubblicato il 18 dicembre 2017
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