I 5 Stelle dal Prefetto per chiedere l’annullamento della zona pedonale

Secondo i pentastellati la sperimentazione partita a gennaio sta fortemente penalizzando i commercianti e non risolve i problemi di traffico nelle zone limitrofe

Fagnano Olona: Castello Visconteo

«Il Movimento 5 stelle di Fagnano Olona, essendo in prima linea per dialogare con il paese e con l’Amministrazione, “vigilerà'” perchè la voce dei cittadini sia rispettata, e abbia il giusto peso all’interno delle istituzioni». Come promesso ai cittadini nei banchetti per “la raccolta firme”, lo scorso 24 gennaio alcuni attivisti del movimento hanno depositato in prefettura a Varese l’ istanza per annullamento delle due delibere e l’ordinanza inerenti l’area pedonale, la n° 106 del Giugno 2017, la n°204 del dicembre 2017 e la conseguente Ordinanza del 4 gennaio 2018.

«Nell’ultima seduta di Consiglio le dichiarazioni, rilasciate da quest’Amministrazione, sulla volontà di iniziare la fase attiva di sperimentazione, a gennaio, senza più possibilità di confronto con le minoranze, ha alimentato e aumentato i nostri dubbi sulle motivazioni, sulle le reali necessità e sull’utilità che apporterebbe la realizzazione di questo progetto» – spiega il consigliere comunale Fabrizio Poncato.

Secondo 5 Stelle il progetto manca di un ben studiato piano di viabilità alternativa, che dovrà avere la peculiarità di indirizzare il flusso di traffico senza peggiorare la già critica situazione di inquinamento dell’aria, e che tenga conto dei disagi per raggiungere le scuole di Piazza Alfredo di Dio, di per sè già congestionata negli orari di entrata/uscita scolastica, senza diminuirne il livello sicurezza dovuta, oltre ai disagi che potrebbero verificarsi in via Saibene, sede della caserma dei Carabinieri, in eventuali situazioni d’emergenza a cui debbono far fronte le Forze dell’Ordine.

«Lamentiamo disinformazione verso i cittadini, ai quali non è stata data alcuna indicazione preventiva, attraverso i canali istituzionali del Comune, sulle intenzioni di quest’Amministrazione in merito al progetto.
Andava e andrebbe ribadito che la volontà di attuare una “limitazione traffico” di via Patrioti, non comporterà la chiusura della strada, che sarà sempre accessibile e transitabile ma solo con apposito permesso rilasciato dall’amministrazione, lasciando così il libero accesso a tutti ma con conseguente sanzione a chi non l’ha sottoscritto e non ne ha il diritto» – prosegue il consigliere.

I 5 Stelle hanno sempre avversato il metodo decisionale della giunta Simonelli: «Abbiamo sempre denunciato, e tutt’ora sosteniamo, la totale mancanza di dialogo e di indagine preventiva nei confronti degli esercenti della via e limitrofi, figure primarie in questo cambiamento. Negozianti che, soprattutto in periodi di crisi come quello attuale, non possono permettersi disagi che potrebbero portare ad una ipotetica diminuzione di clientela, con conseguente perdita di reddito e addirittura di chiusura, a cui l’Amministrazione deve assolutamente pensare assumendosi le proprie responsabilità».

Per i pentastellati di Fagnano, inoltre, «le lacune di informazione potrebbero falsare anche la fase preventiva di studio sul passaggio di auto in via Patrioti, soprattutto per gli avventori esterni che trovandosi a ridosso del varco con telecamere, intimoriti da una possibile violazione, opterebbero per una svolta in extremis in via Saibene, non registrando così il proprio passaggio, riducendo l’incidenza dell’importanza della loro presenza per il commercio locale. E ciò che ancora non abbiamo compreso, accantonando desideri di zone pedonali in un abitato che urbanisticamente non rende fluido il traffico ma penalizza il viverci, quale sia la reale ed inevitabile necessità di attuare questa decisione. E’ nostro compito agevolare la vita quotidiana ai cittadini e venire incontro alle loro esigenze».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2018
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