717 minuti di attesa al pronto soccorso di Busto Arsizio

Nella mattinata di giovedì 11 gennaio, il sistema di rilevazione indicava quasi 12 ore per completare il trattamento in PS. A Saronno l'attesa era di 6 ore mentre a Gallarate due

ospedale busto arsizio

Dodici ore di attesa. A metà giornata, il sistema di rilevazione dell’attività nel pronto soccorso di Busto Arsizio indicava 717 minuti per completare la visita nel pronto soccorso generale data la presenza di 24 pazienti. Anche all’ospedale di Saronno i 12 pazienti dovevano aspettare 237 minuti per la visita. Decisamente inferiore al sant’Antonio Abate dove per i 12 utenti erano previsti 123 minuti per completare il trattamento.

Dopo l’appello a evitare di recarsi all’ospedale se non in caso di effettiva necessità, nei PS dell’azienda socio sanitaria del sud della provincia l’emergenza sembra non finire.
All’ospedale di Saronno si è dovuti ricorrere anche al blocco dell’attività chirurgica programmata, una misura che, al momento, non è stata adottata a Busto ma che non si esclude sarà adottata se la pressione non diminuirà.
Nonostante siano stati aperti 8 letti in più in ognuno dei tre ospedali principali proprio per aumentare i ricoveri, le difficoltà di gestione dei pazienti rimangono: così a mezzogiorno di questa mattina, giovedì 11 gennaio, i codici verdi a Busto Arsizio erano 24 e si segnalavano 717 minuti d’attesa. Presenti anche due persone in condizioni critiche, 20 in codice giallo, 5 per il pronto soccorso ginecologico e due per il PS pediatrico ( il tempo riportato è riferito al caso da più tempo in gestione).

In questi giorni, la media all’ospedale di Busto è di 190 pazienti al giorno. Dal 15 di gennaio sino al 10 gennaio, sono transitate 4829 persone di cui almeno un quarto bambini. L’influenza non ha risparmiato neppure il personale dell’ospedale che è stato decimato. A complicare la situazione anche un’alta incidenza di pazienti molto gravi.

Le difficoltà sono inoltre di ricovero, nonostante il potenziamento, e alcuni pazienti sono costretti a stazionare a lungo nei locali del pronto soccorso. Data la quantità di lavoro, i parenti dei pazienti vengono invitati a rimanere accanto al congiunto per monitorare la situazione: « Una situazione abituale che avviene anche per espressa volontà dei parenti – assicurano dall’azienda – si tratta di un pronto soccorso e non di un reparto di degenza e il personale deve giostrarsi tra quanti sono presenti e quanti arrivano continuamente».

Sembra leggermente migliore la situazione al PS di Gallarate, almeno quanto ad accessi, anche se il problema del personale ridotto a causa delle malattie complica la situazione.
Secondo gli esperti questa dovrebbe essere la settimana peggiore quanto a contagi: in tutta la Lombardia il livello di pressione è molto elevato, nonostante le misure adottate per contenere i problemi, come i 4 milioni di euro stanziati per poter aprire nuovi posti letto.

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Pubblicato il 11 gennaio 2018
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  1. Scritto da Vincenzo Polidori

    buone attese petalose a tutti