Addio ad Arialdo Giobbi, ultimo “padre fondatore” della Pallacanestro Varese

A 94 anni è scomparso il giocatore che nel 1945 fu tra i primi tesserati biancorossi, insieme al fratello Valerio

arialdo giobbi basket

Se n’è andato alla bella età di 94 anni – li aveva compiuti lo scorso 1° ottobre – Arialdo Giobbi, l’ultimo componente superstite della prima squadra in assoluto della Pallacanestro Varese, quella che prese forma nell’immediato dopoguerra (1945) e diede il via a un’epopea sportiva che prosegue da oltre settant’anni, impreziosita da dieci scudetti e tanti altri trofei. foto: Arialdo Giobbi con il numero 10. Il fratello Valerio è il primo da sin. nella fila sotto (Wikipedia)

Giobbi era nato a Bodio, località svizzera della Val Leventina, ma la madre era originaria di Varese e tornò nella città natale dopo la morte del marito. All’ombra del Sacro Monte Arialdo e il fratello Valerio coltivarono la passione sportiva: furono entrambi sia calciatori sia giocatori di basket, disciplina che in Italia si praticava dall’inizio degli anni Venti e che a Varese mise radici solide.

Arialdo Giobbi fu tra i primissimi a costituire il nucleo originario della società biancorossa, presieduta allora da Adriano Barattieri e allenata da Egidio Ghirimoldi. Valerio si unì al gruppo appena dopo ed entrambi compaiono nel ristretto elenco dei primissimi cestisti tesserati della Pallacanestro Varese. Società che stabilì subito un record: fu la prima formazione italiana a giocare in forma ufficiale all’estero – a Lugano, il 7 ottobre del ’45 – dopo il termine della guerra.

Dei due fratelli Arialdo è quello che ha giocato di più a basket (ma faceva anche il portiere di calcio); Valerio è invece forse più noto perché negli anni Cinquanta fu per un anno anche l’allenatore della prima squadra biancorossa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2018
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