Alla Liuc si parla di lavoro nella quarta rivoluzione industriale

Liuc Business School e Liuc alumni si interrogano, insieme a testimoni d’eccezione, su come cambierà la nostra società e il modo di lavorare. L'appuntamento è per giovedì 25 gennaio 2018 (dalle 16.30 alle 19)

Liuc generico

Quanto conta il capitale umano nell’organizzazione e per la competitività delle imprese? Quali gli spazi per l’azione dell’uomo in una società che sta mutando profondamente, in cui i robot sembrerebbero destinati a mettere in crisi la centralità del pensiero umano? Mentre numerosi lavori sono già svolti dalle macchine e il timore della disoccupazione tecnologica rimane un tema dibattuto, c’è da interrogarsi sulle modalità dei cambiamenti in atto, su quali nuove occupazioni potranno essere richieste dal mercato e sul ruolo che il fattore umano continuerà ad avere o meno nella competitività d’impresa.

Punti di domanda e riflessioni che la Liuc Business School, in collaborazione con Liuc Alumni, intende affrontare, nel convegno “Jobless/Total job society – Quali spazi per l’azione umana?” in programma giovedì 25 gennaio 2018 (dalle 16.30 alle 19) alla Liuc – Università Cattaneo. Dentro la cornice di un ragionamento complessivo saranno aperti quattro focus tematici sostenuti da testimoni di spessore: Andrea Lovato (ceo Tenova) e Giovanni Martinengo (Head of Group Organizational Development  & Ict Erg) porteranno il loro contributo sulle questioni di fondo aperte dalle nuove tecnologie 4.0, generatrici di opportunità incredibili.

Giorgio Ferrandino (Ceo Sew – Eurodrive) e Marco Mossuto (Human Resources Director Lindt & Sprungli) affronterà il tema della gestione dei processi di cambiamento e delle resistenze da abbattere, perché se lo sviluppo di nuove competenze e la modifica delle strutture organizzative sono ormai all’ordine del giorno, purtroppo un’altissima percentuale di “rivoluzioni” aziendali si trasformano in fallimenti.

Il terzo focus sarà ripreso dai top manager di imprese familiari Gianluca Colonna (managing director di Rosenthal GmbH) e Silvia Parmigiani (founder e ceo Tessa, Board Member Phonetica) che si interrogheranno sulle capacità e i ruoli necessari ad accompagnare le nuove generazioni in azienda e su come managerializzare le imprese familiari.

Infine, un tema a più facce che analizzi il processo di globalizzazione dal punto di vista dei flussi commerciali, degli spostamenti migratori e di rilocalizzazione delle imprese per cercare di comprendere se il futuro riserverà decisioni economiche tendenti a una specializzazione produttiva che soddisfi i fabbisogni locali e, di conseguenza, riduca i costi “ambientali” (dalla movimentazione delle merci alla produzione di inquinamento) e recuperi i “cervelli” in fuga. Ne discuteranno Maurizio Amato  (ceo ViiV Healthcare Italia) e Riccardo Cristadoro (head of the Emering Markets and International Trade Division Banca d’Italia).

«È una missione sociale quella della Business School, in grado di fornire competenze per far crescere le imprese, di offrire strumenti, metodi e una visione per il cambiamento», dichiara il direttore della Liuc Business School Raffaele Secchi . «Con questo evento vogliamo dare il nostro contributo alle sfide aperte dalla quarta rivoluzione industriale che ci obbligano a considerare in maniera approfondita, e anche critica, come cambierà la nostra società e il modo di lavorare: sarà una società jobless in cui ogni tipo di lavoro potrà essere sostituito da quello di una macchina o una total job society, in cui emergeranno nuovi tipi di lavoro senza, però, più luoghi e tempi definiti? In ogni caso crediamo che il capitale umano manterrà la propria centralità e vogliamo, perciò, essere pronti ad aiutare a governare le nuove sfide».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2018
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