Angera ospedale dimenticato? L’associazione “Amor” scrive all’assessore Gallera

In una lettera si denuncia la situazione dell'ospedale che secondo l'associazione verrebbe trattato come un polo sanitario di serie B

Ospedale di Angera

L’associazione Amor ha scritto una lettera aperta all’assessore al welfare di regione Lombardia, Giulio Gallera, per denunciare quelle che definiscono “le negligenze dell’Asst Valle Olona” nella gestione dell’ospedale di Angera. Ecco la lettera integrale

Gentile assessore Gallera,

le mamme, i papà e i cittadini dell’associazione Amor sono costretti a portare nuovamente alla luce la negligenza dell’Asst Valle Olona nella gestione dell’Ospedale Carlo Ondoli di Angera e, in particolare, nel far fronte alla grave carenza di personale nel reparto di Ginecologia e Ostetricia.

Al contrario di quanto ha dichiarato il dottor Beretta, in una recente intervista apparsa su Varesenews, non si sta affatto provvedendo a sanare la situazione. Apprendiamo  dai giornali che l’Asst Valle Olona si sta adoperando a coprire i turni di lavoro dei medici negli ospedali di Saronno e Gallarate, ma Angera viene totalmente ignorata. Da lui, solo belle parole. Evidentemente, i cittadini del Basso Verbano, ovvero di un’area di circa 40.000 abitanti, sono considerati di serie B, rispetto ai cittadini di Saronno o di altre aree della provincia di Varese.

L’Asst Valle Olona ci risulta abbia sottoscritto un accordo sindacale con la Uil, in data 30 novembre 2017: nell’accordo sottoscritto, i dirigenti si sono impegnati a sanare la situazione di Angera entro il 31 gennaio 2018. A oggi, da quanto emerge dai fatti, non si è provveduto affatto a risolvere i problemi.

Siamo sconcertati nell’assistere a questa totale mancanza di governo da parte dell’Asst Valle Olona: per quale ragione non vengono gestiti tutti i ginecologi dell’azienda per coprire i turni dei reparti  dei  4 ospedali esistenti? La stessa situazione si sta verificando con le ostetriche.

Sappiamo che questo accordo con i sindacati non è ancora scaduto: l’Asst Valle Olona dimostri con i fatti che non si vuole il ridimensionamento dell’ospedale, perché a oggi, i fatti e i comportamenti dell’Asst raccontano un’altra storia, ovvero la volontà di svuotare dall’interno sia i reparti di Ginecologia, che l’intero ospedale.

Certamente, l’Asst solleverà l’alibi dei concorsi: tuttavia, i concorsi non solo vanno fatti, ma conta anche come vengono istituiti. A oggi (senza agevolazioni, incentivi) questi concorsi sarebbero comunque destinati a fallire e il nostro timore è che la volontà dell’Asst Valle Olona sia proprio questa. L’incapacità nel gestire la situazione è dimostrata dai fatti, purtroppo, la malafede è una supposizione che, vogliamo sperare, non sia confermata da ciò che potrebbe accadere in futuro, al nostro ospedale.

Le riconosciamo la buona volontà dimostrata in passato, assessore: l’accordo con gli ospedali di Varese e Milano che hanno consentito all’ospedale di Angera di poter far funzionare il Pronto soccorso pediatrico, la Pediatria e il Punto nascite, si è dimostrato efficace. Ma, purtroppo, non basta: le garanzie sul futuro del nostro ospedale devono arrivare anche dalla gestione concreta dell’attuale dirigenza dell’Asst Valle Olona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2018
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